Mistero nei cieli italiani: una scia luminosa avvistata nella penisola
Mistero nei cieli italiani: avvistata scia luminosa
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Mistero nei cieli italiani: avvistata scia luminosa

scia luminosa

Nella notte tra il 24 e il 25 marzo molti testimoni hanno avvistato una scia luminosa in diverse regioni italiane (Toscana, Lazio, Umbria e Campania).

Nella notte tra il 24 e il 25 marzo, verso le tre, una scia luminosa è apparsa nel cielo di Capri. L’oggetto, al momento non identificato, è stato visto anche in altre zone della Campania: Cilento, Vallo di Diano e provincia di Benevento. Sono stati perciò numerosi gli avvistamenti di questa scia simile a una meteora.

Tante testimonianze

La luce, apparsa e scomparsa nel giro di pochi secondi (circa quaranta), ha naturalmente destato molta curiosità e sono diverse le testimonianze di chi l’ha osservata con stupore. A Capri, Alex Amitrano e alcuni membri dello staff del Cinema Internazionale hanno immortalato il passaggio con i loro smartphone. Ad Amalfi, è stato il giovane chitarrista Francesco Corvino a fotografare la misteriosa luce apparsa nel cielo, esattamente sopra la zona portuale. Inoltre, la scia luminosa è stata visibile anche in Toscana, Lazio e Umbria. Insomma, una buona parte della penisola italiana è stata interessata da questo strano fenomeno.

Quali spiegazioni possibili?

Diverse sono state le ipotesi apparse sui social.

In primo luogo, si è pensato a una meteora, ma la luce che si genera in questi casi è molto simile a un lampo; un fenomeno più veloce e immediato perciò e, inoltre, marzo non è un mese particolarmente favorevole per osservare tali eventi astronomici. Altri hanno optato per un Ufo e molti, più razionalmente, hanno collegato l’evento a quanto annunciato dalla Protezione Civile nei giorni scorsi. L’ente aveva infatti reso noto che la stazione satellitare cinese Tiangong-1 era in fase di smantellamento per cui alcuni “pezzi” potevano avere un impatto con il suolo. Alcune parti della stazione satellitare sarebbero quindi entrate nell’atmosfera terrestre e, quindi, la scia non sarebbe altro che un detrito della stazione. D’altra parte, la Stazione Spaziale Europea aveva invece escluso la possibilità che in Italia potessero cadere alcune di queste parti. Nel giro di poche ore, però, è stata fornita un’altra spiegazione. Secondo Claudio Portelli, responsabile dell’Agenzia Spaziale italiana, il fascio luminoso può essere la parte finale di un lanciatore sganciato dopo aver portato in orbita due satelliti: il rientro del Sea Launch 4 era infatti previsto per la notte del 25 marzo. Invece, secondo il sito Fanpage (che a sua volta ha consultato il blog di Marco Langbroek, astrofilo che segue con attenzione i rientri sulla Terra di razzi e satelliti), ciò che è stato avvistato nel cielo italiano potrebbe essere un pezzo del vettore Soyuz- FG, lanciato lo scorso 21 marzo in Kazakistan. La sua destinazione è la Stazione Spaziale Internazionale, con la missione di portare a bordo due astronauti della Nasa e un cosmonauta russo. Secondo l’astrofilo olandese Langbroek, uno degli stadi del vettore si è staccato e successivamente, raggiunta l’atmosfera, si è infuocato creando il breve fenomeno osservato da molti. In altre parole, concluso il lavoro, Soyuz-FG è rientrato e la scia luminosa è il risultato di questo processo.

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