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Estate in arrivo: attenzione al fenomeno delle correnti di risacca

Le testimonianze di chi incappa in questo genere di fenomeni sono tantissime e mostrano come basti poco per essere colti di sorpresa dalla corrente.

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L’estate è ormai alle porte e per molte persone è giunto il momento di concedersi un meritato bagno al mare. Tra i pericoli che però si possono incontrare sui litorali della nostra penisola ce n’è uno alquanto insidioso e potenzialmente letale: le cosiddette correnti di risacca. Il fenomeno (noto anche come Rip currents in inglese) è causa infatti di numerosi annegamenti, con bagnanti presi di sorpresa dall’arrivo delle onde. Vediamo però di preciso di cosa si tratta.

Una corrente che porta al largo

Le correnti di risacca si formano in presenza di particolari condizioni facilmente riscontrabili nel nostro paese: un bagnasciuga esteso e sabbioso e un mare mosso, solitamente dopo una giornata di maltempo. La corrente di risacca è infatti un flusso d’acqua molto veloce che viaggia in senso opposto al naturale moto delle onde, partendo dalla costa e dirigendosi in mare aperto.

Esse si possono facilmente identificare grazie ad un’increspatura lineare che taglia l’onda in arrivo perpendicolarmente alla linea di costa.

Le testimonianze di chi incappa in questo genere di fenomeni sono tantissime e mostrano come bastino pochi attimi per essere colti dalla corrente: “Più nuotavo verso la riva, più venivo risucchiato verso il largo e in pochi secondi mi sono ritrovato in mare aperto rischiando di annegare”.

Come sfuggire alla corrente

In che modo quindi è possibile sfuggire ad una corrente di risacca nel caso dovessimo imbattervici? Il primo consiglio è innanzitutto quello di non cercare di ritornare a riva a nuoto. Le correnti sono come già detto molto veloci – circa qualche metro al secondo – e la forza di una persona non riuscirebbe a contrastare quella del flusso d’acqua.

La cosa più utile da fare è quindi quella di nuotare parallelamente alla costa, in modo da poter facilmente uscire dalla corrente finendo sull’onda adiacente che vi riporterà a riva.


Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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