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Coronavirus, arriva l’app per il monitoraggio in Italia

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L'app per il monitoraggio dell'epidemia da coronavirus è pronta all'uso, ma ancora non è stata ufficializzata la sua disponibilità.

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L’app per il monitoraggio dell’epidemia da coronavirus è pronta all’uso, ma ancora non è stata ufficializzata la sua disponibilità sui principali store digitali da parte del Governo. Ecco come traccia i positivi al contagio.

Coronavirus, app che monitora epidemia

Da qualche settimana si parla della realizzazione di una possibile app in grado di monitorare l’epidemia di coronavirus. Ebbene, questa app chiamata SOS Italia, è stata realizzata e sviluppata da Aidr (Associazione Italian Digital Revolution) in collaborazione con la software house Sielte, nella campagna Call to action “Innova per l’Italia” proposta il 23 marzo dal Ministero dell’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione.

Questa app mobile quindi sarebbe pronta all’utilizzo, ma ancora il governo non ha ufficializzato la sua disponibilità sui principali store digitali come il PlayStore di Google o l’Appstore di Apple.

Come funziona l’app?

In attesa di capire quando l’app sarà ufficializzatA e quindi resa disponibile, cerchiamo di spiegare il suo modus operandi.

L’obiettivo primario di questa applicazione è monitorare l’epidemia di covid-19, tracciando tutte le persone positive.

Per tracciare, ovviamente, non si intende ottenere informazioni private, ma solo tracciare gli spostamenti dei soggetti infetti, senza però l’attivazione di sistemi GPRS. Questa app sarà utilizzata nel pieno rispetto dei dati sensibili, e potrà essere utilizzata solo dalle autorità competenti.

App in sicurezza

Come abbiamo già detto, questa app non interferisce in alcun modo con la prvacy dei cittadini, perché verrano solo registrati nomi, cognomi, codici fiscali e dati anagrafici in generale dei soli soggetti infetti, affinché si possa tracciare nel dettaglio una possibile sequela di contatti contagiati dal soggetto in questione.

Sulla questione del diritto alla riservatezza dei dati personali, Paola Pisano, Ministro dell’istruzione, era stata molto esplicita: monitorare sì efficacemente la diffusione del contagio e degli spostamenti dei cittadini in quarantena, ma questi controlli non devono sfociare fuori dalle piattaforme digitali prestabilite, e per questo si prevede una registrazione volontaria all’applicazione.


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