Il 31 luglio 2026, alle ore 19:46, una scossa di terremoto di magnitudo 4.7 ha colpito i Campi Flegrei facendo tremare la città di Napoli e seminando paura tra la popolazione. L’epicentro è stato localizzato a una profondità di 2,6 chilometri, secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
La scossa, avvertita distintamente in vari quartieri di Napoli, da Pizzofalcone a Fuorigrotta ha provocato interruzioni di corrente e disagi alla rete dei trasporti.
Molti cittadini, spaventati, sono scesi in strada, mentre allarmi antifurto e impianti elettrici hanno subito malfunzionamenti.
Danni e interventi immediati
A Pozzuoli uno dei centri più colpiti, si è verificato il crollo di un pezzo di muro da una palazzina di via Pergolesi con grosse pietre di tufo cadute su alcune auto in sosta.
Le facciate di diversi palazzi risultano lesionate, e la zona interessata dal crollo è ricoperta di polvere. Otto persone hanno riportato ferite lievi, tutte classificate come codice giallo.
Il prefetto di Napoli Michele di Bari, ha convocato il Centro coordinamento soccorsi per fare il punto della situazione, coinvolgendo i sindaci di Pozzuoli e Bacoli.
Sono stati attivati i vigili del fuoco e il Centro coordinamento soccorsi in prefettura, con la partecipazione di tutti gli enti coinvolti. Inoltre, la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, compresa la linea Alta Velocità, è stata sospesa per consentire le verifiche tecniche sull’infrastruttura.
Reazioni istituzionali e monitoraggio
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha seguito da vicino l’evoluzione della situazione, partecipando alla riunione dell’Unità di crisi convocata dal Capo Dipartimento Fabio Ciciliano. Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, ha assicurato il pieno coordinamento tra tutte le strutture operative per garantire assistenza alla popolazione e il monitoraggio del territorio.
I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono già al lavoro per controllare l’infrastruttura, e la circolazione riprenderà non appena completati i controlli e accertata la piena sicurezza della linea. Intanto, molti abitanti dei Campi Flegrei hanno deciso di trascorrere la notte all’aperto, per paura di ulteriori scosse.
La scossa del 31 luglio 2026 è stata la più forte degli ultimi 40 anni, superando quella di magnitudo 4.6 registrata il 30 giugno 2026. La situazione rimane sotto stretto monitoraggio, con l’INGV che continua a fornire aggiornamenti in tempo reale.
