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Secondo l’Iss la protezione del vaccino dopo sei mesi scende del 50%

Secondo l’Iss la protezione del vaccino dopo sei mesi scende del 50% da una efficacia vaccinale originaria del 76% che però degrada in maniera drastica

L'Istituto Superiore di Sanità spiega la riduzione di efficacia del vaccino

Secondo l’Iss la protezione del vaccino dopo sei mesi scende del 50% e il consueto report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità dà rilievo a questo particolare ed importante aspetto. Il dato è che a 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale “si osserva una forte diminuzione dell’efficacia vaccinale nel prevenire le diagnosi in corrispondenza di tutte le fasce di età”.

Protezione del vaccino dopo sei mesi: dal 76% un calo drastico al 50%

E ancora: “In generale, su tutta la popolazione, l’efficacia vaccinale passa dal 76% nei vaccinati con ciclo completo entro i sei mesi rispetto ai non vaccinati, al 50% nei vaccinati con ciclo completo oltre i sei mesi rispetto ai non vaccinati”.

Malattia severa e protezione del vaccino dopo sei mesi: qui il calo è più contenuto

Cala anche la protezione dalla malattia severa, ma molto meno: “Si osserva, infatti, una decrescita dell’efficacia vaccinale di circa 10 punti percentuali, in quanto l’efficacia per i vaccinati con ciclo completo da meno di sei mesi è pari al 92% rispetto ai non vaccinati, mentre risulta pari all’82% per i vaccinati con ciclo completo da oltre sei mesi rispetto ai non vaccinati”.

I ricoveri e la protezione dopo sei mesi: il vero discrimine è fra chi ha fatto il vaccino e chi no

E in termini di ricoveri? Fra i non vaccinati sono 7 volte più alti rispetto ai vaccinati da meno di sei mesi. Lo sono invece 6 volte in più rispetto ai vaccinati da oltre sei mesi. Nel caso specifico della categoria over 80, infine, i decessi tra i non vaccinati sono “10 volte più alti contro i vaccinati entro sei mesi e 6 volte più alti contro i vaccinati da più di 6 mesi”.

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