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Sfida per le primarie del centrosinistra, a metà giornata “vince” l’affluenza

Sfida per le primarie del centrosinistra, a metà giornata “vince” l’affluenza: a Roma 23mila votanti e a Bologna 13mila hanno raggiunto i gazebo

Roberto Gualtieri al voto

Sfida per le primarie del centrosinistra, a metà giornata “vince” l’affluenza e i dati sembrano aver debellato lo spettro per cui negli spot cruciali di Roma e Bologna potessero emergere numeri bassi. Quelli relativi ai dati di mezzogiorno invece pare ci siano.

Il Partito Democratico e le altre formazioni si tolgono dunque il pensiero grosso di un flop dell’evento in sé e iniziano a guardare ai primi risultati in abbozzo in quanto a risposta degli elettori. E quei numeri di merito rischiavano di essere compromessi da diversi fattori. 

Sfida per le primarie del centrosinistra, cosa poteva minare l’affluenza

Scegliere gli ultimi due candidati sindaco di due città fondamentali come la Capitale e l’iconico capoluogo felsineo era opera sotto “minaccia” di vari fattori: primo week end in zona bianca, caldo e partita fra Italia e Galles a contare quelli empirici, poi disinteresse verso il merito politico della faccenda fra quelli concettuali.

I numeri del mezzodì di Bologna dicono altro: 14mila elettori che già hanno votato e soglia minima dei 20mila raggiungibile. E a Roma? La coalizione parla di 23mila votanti alle 13 ma i dati sono in divenire. 

Sfida per le primarie del centrosinistra, non solo affluenza: la polemica di Caudo

E messi al sicuro i numeri ci si è potuti concentrare sulle schermaglie da voto, come quella messa in tweet da Giovanni Caudo, sfidante dell’ex ministro Gualtieri, che ha scritto come arrivino “segnalazioni da alcuni seggi di leggerezze nei controlli dei documenti o addirittura di palesi violazioni”.

A Bologna se la giocano invece Matteo Lepore ed Isabella Conti: su di loro si sono espresse fisicamente 10.150 persone e 3511 on line, parliamo del 75% circa degli iscritti alla piattaforma Partecipa. I seggi resteranno aperti fino alle 21. La sfida per il Campidoglio è invece molto più articolata con sette candidati in tutto: Giovanni Caudo, Imma Battaglia, Paolo Ciani, Stefano Fassina, Cristina Grancio, Roberto Gualtieri e Tobia Zevi.

A godere dell’investitura diretta dei piani alti dei Dem è Gualtieri, che ha votato al seggio di Piazza di Donna Olimpia

Sfida per le primarie del centrosinistra, sull’affluenza il commento di Gualtieri

E il suo commento sull’affluenza la dice lunga su quali siano le aspettative in merito alle primarie romane, cioè alle Primarie per eccellenza: “Soglia di 50mila votanti? La soglia è la partecipazione più larga possibile. Facciamo queste primarie nelle condizioni possibili: è caldo, è fine giugno, c’è la partita dell’Italia ma questo rende ancora più straordinaria la partecipazione di decine di migliaia di romane e romani che stanno votando. Io faccio un appello: si voti fino alle 9, votate per chi volete ma votate”. Una faccenda complessa, quella delle primarie sindacali di oggi, che non si sarebbe potuta mettere in piedi senza la solita straordinaria macchina organizzativa di partiti e formazioni che sul tema non prendono lezioni da nessuno. Proprio i Dem capitolini, una cui postazione fissa al Nazareno tiene informato il segretario  Enrico Letta, hanno voluto postare questo ringraziamento sulla loro pagina FB: “Grazie al lavoro di oltre mille volontarie e volontari che hanno permesso l’apertura di 187 gazebo, arrivano segnali di una grande e piena partecipazione”. 

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