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Sospensione brevetti sui vaccini, Draghi: “Abbattere ostacoli alla produzione”

Anche il premier Draghi si è mostrato favorevole alla sospensione dei brevetti sui vaccini anti Covid annunciata dal presidente Usa Joe Biden.

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Anche il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi è intervenuto sulla recente decisione degli Stati Uniti di sospendere i brevetti dei vaccini anti Covid. Senza sbilanciarsi eccessivamente, il premier si è mostrato favorevole all’approccio del presidente americano Joe Biden, in favore della tutela della salute delle persone: I vaccini sono un bene comune globale.

È prioritario aumentare la loro produzione, garantendone la sicurezza, e abbattere gli ostacoli che limitano le campagne vaccinali”.

Brevetti vaccini, Draghi: “Sono un bene globale”

Il presidente del Consiglio è inoltre sulla stessa lunghezza d’onda della Commissione Europea, la cui presidente Ursula von der Leyen aveva così commentato la decisione statunitense sui vaccini: “L’Unione europea è pronta a discutere di qualsiasi proposta che affronti la crisi in modo efficace e pragmatico ed è per questo che siamo pronti a discutere di come la proposta statunitense di esenzione della protezione della proprietà intellettuale per i vaccini Covid possa aiutare a raggiungere questo obiettivo.

Brevetti vaccini, Macron concorde con Draghi

D’accordo con il presidente Draghi anche il suo omologo francese Emmanuel Macron, che nell’inaugurare un nuovo centro vaccinale a Parigi si è espresso a favore della sospensione dei brevetti sui vaccini anti Covid: I vaccini sono un bene comune globale, quello che rende difficile l’accesso ai vaccini è il trasferimento di tecnologia e la capacità di produzione”.

Brevetti vaccini, Draghi concorde ma Merkel rimane scettica

Non tutti però sembrano essere entusiasti della proposta di sospendere i brevetti sui vaccini anti Covid. Tra questi la cancelliera tedesca Angela Merkel che tramite una sua portavoce citata dal Suddeutsche Zeitung si è mostrata alquanto scettica:La protezione della proprietà intellettuale è una fonte di innovazione e deve rimanere tale anche in futuro”.

Sempre la portavoce della cancelliera ha poi aggiunto: “Il fattore limitante nella produzione dei vaccini sono le capacità di produzione e gli alti standard di qualità, non i brevetti. […] Noi lavoriamo su più fronti su come si possa in Germania e nell’Ue, ma anche a livello globale, migliorare la capacità di produzione, e questo fanno anche le imprese coinvolte”. Secondo Merkel inoltre, la proposta lanciata dagli Stati Uniti avrebbe: “consistenti implicazioni per la produzione dei vaccini in generale”.

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