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Joe Biden: “Via i brevetti dai vaccini”, l’Ue favorevole

Joe Biden: “Via i brevetti dai vaccini”, l’Ue favorevole con Ursula Von der Leyen: "Siamo pronti a discutere qualsiasi proposta di efficientamento"

Joe Biden e Kamala Harris

Joe Biden lo ha detto chiato e tondo: “Via i brevetti dai vaccini”, l’Ue è favorevole, la necessità di accelerare quasi lo impone ma le aziende farmaceutiche produttrici storcono il naso. Questa la situazione allo stato dell’arte dopo l’appello del presidente Usa Joe Biden trasformatosi in definitivo via libera a stretto giro di posta.

La svolta sui vaccini contro il covid infatti sta tutta nella possibilità di accelerare, e per farlo serve che la produzione sia franca e in deroga temporanea dai vincoli legali dei brevetti. Anche perché  pandemia ed etica obbligano a ragionare su scala mondiale e i paesi più poveri sono molto indietro. E da questo punto di vista l’amministrazione Usa ha appena annunciato di essere favorevole a rimuovere le protezioni dei brevetti per i vaccini contro il Covid-19. 

Joe Biden: “Via i brevetti dai vaccini”, l’Ue favorevole, l’annuncio dal Wto 

Attenzione: non è solo un impegno protocollare perché Biden lo ha portato in spunta di agenda ai negoziati in corso al Wto. E a strettissimo giro di posta è arrivato l’endorsement di Ursula Von der Leyen, presidentessa della Commissione Europea, che ha detto: “L’Ue è pronta a discutere qualsiasi proposta che affronti la crisi del covid in modo efficace e pragmatico”. 

Joe Biden: “Via i brevetti dai vaccini”, l’Ue favorevole, in agenda ad Oporto

E ancora: “Questo è il motivo per cui siamo pronti a discutere di come (possa attuarsi) la proposta degli Stati Uniti per una deroga alla protezione della proprietà intellettuale dei brevetti per i vaccini Covid, deroga che potrebbe aiutare a raggiungere tale obiettivo”. Insomma, Biden, che sta vaccinando tutti  negli Usa, chiama, l’Europa risponde e rilancia. Lo farà in punto di decisione a fine settimana, discutendone al summit informale dei leader Ue di Oporto

Joe Biden: “Via i brevetti dai vaccini”, l’Ue favorevole, le case farmaceutiche storcono il naso

Tutto facile dunque? No, perché la possibilità di produrre e distribuire dosi in tutto il mondo in deroga temporanea dai percorsi obbligati richiesti dalla proprietà in brevetto piace poco alle case farmaceutiche mondiali. Case che attraverso l’Ifpma, la loro Federazione internazionale, ritengono quella sospensione molto sottilmente e con lodevole carpiato linguistico “una risposta semplice ma sbagliata a un problema complesso”. La questione è comunque aperta e sta in agenda occidentale.

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