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Chi è Valentina Petrillo, la prima transgender alle Paralimpiadi

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Ipovedente per una malattia incurabile, Valentina Petrillo fino al 2018 era Fabrizio e conquistava medaglie a ripetizione. Ora gareggia fra le donne

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La lotta per il riconoscimento e la non discriminazione delle persone transgender oggi può segnare una vittoria storica: l’atleta paralimpica italiana Valentina Petrillo gareggerà per conquistare l’accesso alle Paralimpiadi Tokyo 2021

Valentina Petrillo, atleta paralimpica transgender: la storia

All’anagrafe era Fabrizio, e fino al 2018 aveva mantenuto la sua identità originaria ma dentro di sé sapeva che c’era qualcosa che non andava, e che quel corpo non le apparteneva: così a oltre 40 anni, un matrimonio alle spalle e un figlio, ha deciso di dire basta e seguire il suo istinto, per sentirsi finalmente felice.

La malattia l’ha colpita quando era appena 14enne: la Sindrome di Stargardt, la forma più comune di degenerazione maculare ereditaria, con una frequenza di un caso ogni 8.000-10.000 persone.

I sintomi consistono soprattutto nella riduzione della visione centrale (spesso in forma grave), che in genere inizia durante l’adolescenza o, comunque, in giovane età (prima e seconda decade).

Nonostante la malattia che l’ha resa ipovedente, Valentina ha continuato a fare sport con ottimi risultati: prima nel calcio e poi nell’atletica, e ora è una delle atlete più veloci e vincenti dell’atletica paralimpica nella categoria T12, vincendo undici titoli italiani (tra il 2016 e il 2018) quando non aveva ancora avuto il coraggio di fare outing e dare così vita ad una delle storie più drammaticamente belle della lotta per i diritti delle persone LGBT.

Valentina Petrillo, il CIO ha dato l’ok: sarà la prima atleta transgender a giocarsi le Paralimpiadi

Ora per Valentina Petrillo (originaria di Napoli, bolognese d’adozione) si è avverato un sogno: quello di poter partecipare alle gare nella sua nuova condizione, quella che aveva sempre sognato, e potersi giocare le sue carte per raggiungere la qualificazione alle Paralimpiadi di Tokyo 2021: l’esordio in pista c’è già stato a Jesolo nei giorni scorsi, ma l’appuntamento più importante è proprio in questo fine settimana quando ad Arezzo si terrano i Campionati Italiani Individuali su pista Master.


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