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Storia delle scarpe da ballo

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Pensare alle sale da ballo riporta alla mente coppie vestite elegantemente che compiono passi di valzer su piste di legno lucido con lampadari di cristallo.

Tradizionalmente le donne indossano splendidi abiti da ballo e gli uomini smoking neri e papillon. E ai piedi? Gli uomini usano tendenzialmente scarpe stringate in pelle verniciata con tacco di 2,5 centimetri, mentre le donne tacchi di 4/5 cm abbinate all’abito.

Storia

Le sale da ballo come le conosciamo oggi sono un fenomeno del secolo scorso ma le prime tracce possono essere fatte risalire al minuetto che si ballava nelle corti reali del 1500 in Francia e Inghilterra.

Ma le scarpe in quel periodo erano poco adatte alle danze e gli stivali erano di norma le calzature utilizzate ai balli di corte di Luigi XIV (dal 1638 al 1715). La prima versione dei tacchi alti debuttò durante il regno della Regina Elisabetta I di Inghilterra (1558 – 1603), anche se per le sale da ballo per le classi alte in Inghilterra bisogna aspettare fino al tardo ‘700. Le classi operaie ebbero questa possibilità tra la fine dell’800 e i primi del ‘900.

Gli anni ’20

Negli Stati Uniti gli anni ’20 furono l’era delle maschiette, quando il Charleston era di gran moda. Le scarpe da ballo cominciarono ad essere usate in questo periodo, quando divennero popolari le scarpe con il cinturino. Quelle degli uomini erano invece bicolori, tipo bianco/nero. Le gare da ballo nelle sale presero piede e le danze acquisirono una specifica terminologia fatta di tecniche e tempi.

1930: Astaire e Rogers

Fred Astaire e Ginger Rogers furono le star per antonomasia degli anni ’30 e recitarono insieme in 10 film che mostravano la loro abilità di ballerini e il loro stile raffinato. Astaire lanciò la moda delle scarpe sportive robuste bicolori, mentre la Rogers rese il look da ballerina glamour e dégagé, come affermò Bob Thaves riguardo alla magia che i due attori erano in grado di creare: ‘Certo, (Astaire) era meraviglioso ma non dimenticate che Ginger Rogers faceva tutto quello che lui faceva…con i tacchi alti’.

Il protocollo

Oggi le scarpe da ballo maschili subiscono ancora l’influenza di Fred Astaire: sono nere in pelle verniciata con tacco 2,5. Quelle delle donne sono normalmente in raso color carne o marrone rossiccio o bianco con tacchi fini o larghi tra i 4 e i 6 cm. Nei balli sudamericani le scarpe maschili sono in pelle nera opaca con tacco cubano, quelle femminili hanno tacchi larghi di 4-6 cm, in raso bianco o carne oppure in oro o argento brillante.

Scarpe autografate

Una cosa interessante riguardo alla storia delle scarpe da ballo è il dono speciale che Dick Clark ricevette per il suo compleanno il 30 novembre del ’79. Fred Astaire non poteva essere presente, così gli mandò un paio delle sue scarpe da ballo in pelle nera autografate. Le scarpe sono state messe poi all’asta.

‘Ballando con le stelle’

Il programma della NBC ‘Dancing with the star’ (Ballando con le stelle) ha portato alla ribalta le sale da ballo e le danze sudamericane, dal valzer al foxtrot al tango, dal paso doble al jive alla samba, dalla rumba al cha-cha. Le scarpe da ballo moderne hanno le suole antiscivolo, un rinforzo di metallo nell’arcata per supportare il piede e una base flessibile che aiuta i ballerini nei movimenti.

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La redazione è composta da giornalisti di strada, fotografi, videomaker, persone che vivono le proprie città e che credono nella forza dell'informazione dal basso, libera e indipendente. Fare informazione, per noi, non è solo un lavoro ma è amore per la verità.


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Eleonora Aureli
29 Marzo 2020 16:41

Articolo molto interessante, che illustra la storia delle scarpe da ballo, dato che non si trovano. Vorrei sapere se posso conoscere dove l’autore ha reperito queste informazioni, perché sto scrivendo una tesi su questo argomento.


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