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Sul vaccino contro Omicron Cartabellotta è realista: “Forse non arriverà”

In fattore tempo e la necessità di mettere al sicuro i vulnerabili, ecco perché sul vaccino contro Omicron Cartabellotta è realista ed "ha fretta"

Nino Cartabellotta

Sul vaccino contro le ultime mutazioni della variante Omicron Nino Cartabellotta è realista: “Forse non arriverà in tempo”. In una intervista al Fatto Quotidiano il presidente della Fondazione Gimbe sottolinea quindi la necessità di usare quelli disponibili da subito per i fragili.

In problema è il tempo e quello a disposizione per un vaccino mirato è troppo rispetto alla velocità di diffusione delle “nuova Omicron”. Gli studi sono ancora in fase preliminare ed accelerare su terza e quarta dose è un imperativo, anche a contare il previsto incremento autunnale.

Cartabellotta sul vaccino contro Omicron

E sui vaccini attuali Cartabellotta ha detto che “nonostante siano ‘tarati’ sul ceppo di Wuhan, sono in grado di indurre un’elevata risposta immunitaria e, soprattutto, un’eccellente protezione nei confronti della malattia grave”.

E ancora: “Ragion per cui, è fondamentale aumentare la copertura degli over 50 e completare il ciclo con la terza dose (oltre 8 milioni di persone non l’hanno fatto)”.

Subito la quarta dose ai vulnerabili

Il presidente della Fondazione Gimbe sottolinea però una urgenza assoluta: quella di “somministrare al più presto la quarta nelle persone vulnerabili per tre ragioni: il declino della copertura vaccinale sulla malattia grave dopo 120 giorni, l’aumento del tasso di mortalità negli anziani, in particolare over 80 già vaccinati con tre dosi, e il consolidamento delle prove di efficacia del secondo booster nel ridurre gli effetti gravi della malattia”.

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