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Super Green Pass, approvazione unanime in Cdm: la conferenza stampa

Il Consiglio dei Ministri ha approvato all’unanimità il Super Green Pass: la misura entrerà in vigore dal prossimo 6 dicembre 2021.

GOVERNO

In Italia, il Governo ha approvato unanimemente il Super Green Pass: le nuove norme che regolano l’iniziativa verranno inserite con un nuovo decreto e saranno principalmente caratterizzate dall’introduzione di una serie di limitazioni rivolte ai cittadini non vaccinati.

In questo contesto, le regole imposte con il Super Green Pass diventeranno ufficiali a partire dal prossimo 6 dicembre 2020 e, in zona bianca, resteranno in vigore fino al 15 gennaio 2022.

In seguito all’approvazione del Super Green Pass avvenuta in Consiglio dei Ministri, la nuova misura è stata presentata dal presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, e dal ministro della Salute, Roberto Speranza, in conferenza stampa.

Nel corso della conferenza stampa, il premier Draghi ha risposto a una domanda dei giornalisti affermando di aver già ricevuto la terza dose di vaccino anti-Covid.

Super Green Pass, approvazione unanime in Cdm: le nuove regole

Nel pomeriggio di mercoledì 24 novembre, il Consiglio dei Ministri ha approvato all’unanimità il Super Green Pass che entrerà ufficialmente in vigore a partire dal 6 dicembre 2021 e rimarrà in vigore fino al 15 gennaio 2022 in tutti i luoghi classificati in zona bianca.

Per quanto riguarda le misure del Super Green Pass, queste verranno dettagliate con la redazione di un nuovo decreto e verranno rivolte principalmente ai cittadini italiani non vaccinati.

In particolare, il Super Green Pass introduce limitazioni rispetto all’accesso a ristoranti, bar, cinema, teatri, palestre, stadi, discoteche e alberghi per tutti i non vaccinati. L’esito negativo del tampone, invece, rimarrà requisito sufficiente per potersi recare a lavoro e per viaggiare a bordo di aerei e treni ad alta velocità.

Il Super Green Pass non prevede variazioni rispetto alla validità dei tamponi e la durata dell’esito negativo è stata confermata a 72 ore per il tampone molecolare e a 48 ore per il tampone antigenico.

Super Green Pass, approvazione unanime in Cdm: obbligo vaccinale e durata del certificato verde

In considerazione della bozza del decreto, è prevista l’introduzione dell’obbligo vaccinale per le forze dell’ordine e il personale scolastico che si aggiungerà a quello già previsto per il personale sanitario e delle Rsa. In caso di mancata vaccinazione, si procederà alla sospensione dall’impiego.

A questo proposito, nella bozza del decreto, è possibile leggere quanto segue: “L’atto di accertamento dell’inadempimento determina l’immediata sospensione dal diritto di svolgere l’attività lavorativa, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per il periodo di sospensione, non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati. La sospensione è efficace fino alla comunicazione da parte dell’interessato al datore di lavoro dell’avvio e del successivo completamento del ciclo vaccinale primario o della somministrazione della dose di richiamo”.

La durata del Green Pass è stata ridotta da 12 a 9 mesi mentre, per garantire che le norme previste dal nuovo decreto vengano rispettate, è stato stabilito un rafforzamento dei controlli. A questo proposito, infatti, in conferenza stampa, è stato affermato quanto segue: “Le forze di sicurezza verranno mobilitate in maniera totale. Bisogna muoversi sui controlli, vanno rafforzati”

Super Green Pass, conferenza stampa: il premier Mario Draghi

Nel corso della conferenza stampa, alla quale hanno partecipato il presidente del Consiglio Mario Draghi, il ministro della Salute Roberto Speranza e la ministra degli Affari Regionali Mariastella Gelmini, sono state presentate tutte le caratteristiche principali del Super Green Pass.

In questo contesto, infatti, il premier ha spiegato: “La nostra situazione è sotto controllo, tra le migliori in Europa grazie ai vaccini. Ma la copertura vaccinale del ciclo comincia ad affievolirsi. Per questo abbiamo deciso di anticipare la terza dose a cinque mesi. Vogliamo prevenire per preservare. Non vogliamo rischi. Vogliamo conservare la normalità acquisita, vogliamo continuare ad essere aperti, ad avere i ragazzi a scuola”.

Mario Draghi, poi, ha posto l’accento sull’attuale andamento della pandemia non solo in Italia ma anche negli altri Paesi europei e mondiali: “La situazione dell’andamento epidemiologico all’esterno dell’Italia è molto grave anche in Paesi a noi confinanti. E vediamo anche un lieve ma costante peggioramento anche da noi. E questo nonostante non siamo ancora nella pienezza dell’inverno ma questo perché la copertura vaccinale del ciclo comincia ad affievolirsi in questo periodo”.

Draghi: “Voglio ringraziare i cittadini che si sono vaccinati, serve Governo compatto”

In conferenza stampa, il presidente del Consiglio si è rivolto in modo diretto a tutti gli italiani che si sono vaccinati contro il coronavirus, dichiarando: “Voglio ringraziare tutti gli italiani che hanno aderito alla campagna vaccinale e voglio ringraziare anche quelli che stanno aderendo alla campagna vaccinale organizzata per la somministrazione della terza dose – e ha aggiunto –. I nostri ricordi vanno ai morti, alla caduta dell’8% dell’economia, vanno alle attività chiuse, ai ragazzi in DaD e non sono stati bene, alcuni di loro stanno ancora soffrendo, e soprattutto i ricordi della povertà. Quest’anno gli italiani hanno reagito, ora vogliamo conservare questa normalità, non vogliamo rischi”.

Subito dopo, Mario Draghi si è concentrato sui No Vax, precisando: “È importante non sottovalutare le diversità di comportamenti, di vedute, né sottovalutare o criminalizzare ma cercare di continuare sulla strada, cercando di convincere, non credo ci siano alternative”.

A questo proposito, quindi, mettendo in evidenza la divisione che caratterizza la popolazione italiana sulla questione del vaccino anti-Covid, l’economista ha ribadito: “Per ricucire questa situazione di contrapposizione tra chi si vaccina e chi non si vaccina, bisogna che il Governo sia compatto nelle sue determinazioni. Non deve avere cedimenti o posizioni un po’ diverse come già visto tante volte nella storia italiana: la mancanza di compattezza viene utilizzata come scusa per evadere l’obbligo”.

Super Green Pass, conferenza stampa: il ministro della Salute Roberto Speranza

Il ministro della Salute Roberto Speranza, invece, ha espresso alcune considerazioni in merito al Super Green Pass, sottolineando: “Il Super Green Pass estende l’obbligo della vaccinazione già vigente per alcune categorie come il personale sanitario e tutti i lavoratori delle Rsa, anche a nuove categorie ovvero al personale non sanitario che lavora nel resto del comparto salute, alle forze dell’ordine, ai militari e anche a tutto il personale scolastico. Inoltre, l’estensione dell’obbligo riguarderà anche la terza dose o il richiamo – e ha aggiunto –. In questa fase di avanzamento dell’epidemia riteniamo che in una fase temporale dal 6 dicembre al 15 gennaio introdurremo una fattispecie rafforzata di Green pass in cui per poter accedere al certificato verde restano vigenti solo due tipologie: il certificato verde si può ottenere solo in presenza di una vaccinazione o di una guarigione”.

In conferenza stampa, poi, il ministro Speranza ha precisato: “Il Green Pass è esteso in modo particolare agli alberghi, ed è un modo per aiutare le nostre strutture ricettive soprattutto ad affrontare i prossimi mesi che saranno mesi importanti, al trasporto ferroviario regionale e interregionale e anche al trasporto locale. Inoltre, lo estendiamo anche agli spogliatoi di tutte le attività sportive, anche di quelle all’aperto”.

Ministro Speranza: “Durata Green Pass ridotta a 9 mesi, terza dose anche per gli over 18 dal 1° dicembre”

Nel corso del suo intervento, inoltre, il ministro della Salute ha illustrato i cambiamenti apportati alla durata del Super Green Pass, riferendo quanto segue: “La durata del Green pass sarà di 9 mesi. Il messaggio di fondo è un rafforzamento del Green pass per evitare chiusure e riduzioni di capienze, proviamo ad avere disciplina più rigida ma bilanciamo questo con il ridurre le restrizioni”.

Inoltre, Roberto Speranza ha anche annunciato un’importante novità relativa alla somministrazione della terza dosealla popolazione italiana che ha completato il primo ciclo vaccinale, asserendo: “Da oggi è possibile avere il richiamo a 5 mesi e ci apprestiamo a un’ulteriore modifica: dal primo dicembre allargheremo la platea anagrafica della dose di richiamo. Dal 1° dicembre sarà possibile la dose di richiamo sopra i 18 anni”.

Super Green Pass, conferenza stampa: la ministra Mariastella Gelmini

Durante la conferenza stampa sul Super Green Pass, è intervenuta anche Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali, che ha ribadito come il nuovo decreto abbia lo scopo di evitare futuri lockdown e nuove chiusure. Il ministro, infatti, ha osservato: “Il decreto punta a evitare qualsiasi interruzione della ripresa e a tenere aperto il Paese. Non vogliamo tornare al lockdown e ai ristori, ma sostenere l’economia in questo mese particolarmente importante, con il Natale e la stagione sciistica”.

Super Green Pass, Draghi risponde ai giornalisti: “Ho fatto la terza dose di vaccino anti-Covid”

Al termine della conferenza stampa, infine, il premier Draghi e i ministri Roberto Speranza e Mariastella Gelmini hanno risposto ad alcune domande poste dai giornalisti.

In questo contesto, una reporter ha chiesto al presidente del Consiglio se avesse prenotato la terza dose di vaccino anti-Covid. A questa domanda, Mario Draghi ha risposto affermando di aver già ricevuto la terza dose di vaccino anti-Covid.

Draghi risponde ai giornalisti: “Spero che questo sia un Natale normale”

Il presidente del Consiglio, poi, ha risposto a una domanda sulla relazione che insorge tra il Natale e le nuove restrizioniimposte in Italia con il Super Green Pass, affermando: “Spero che questo sia un Natale normale. Per i vaccinati spero sia un Natale normale”.

Il premier Draghi, quindi, ha spiegato che se l’introduzione delle restrizioni e la campagna vaccinale avranno successo, i cittadini italiani potranno festeggiare le festività natalizie all’insegna della tradizione e della normalità, sottolineando: “Un Natale normale è quello che vogliamo riconquistare per tutti”.

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