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Taylor Hawkins morto a 50 anni: addio al batterista dei Foo Fighters

Il batterista dei Foo Fighters Taylor Hawkins è morto all'età di 50 anni: avrebbe dovuto esibirsi in un concerto in Sudamerica.

Tyalor Hawkins morto

Lutto nel mondo musicale per la scomparsa di Taylor Hawkins, batterista dei Foo Fighters morto all’età di 50 anni in un hotel di Bogotà. La band si trovava nella capitale colombiana per suonare al Festival Estero Picnic, tappa del loro tour in America Latina che il giorno seguente li avrebbe visti in Brasile.

Taylor Hawkins morto

A dare il triste annuncio è stato lo stesso gruppo sui suoi profili social: “La famiglia Foo Fighters è devastata dalla tragica e prematura perdita del nostro amato Taylor Hawkins“.

Il suo spirito musicale e la sua risata contagiosa, si legge ancora nel messaggio, “vivranno con tutti noi per sempre“. Dopo aver espresso vicinanza a moglie, figli e all’intera famiglia, “chiediamo che la loro privacy sia trattata con il massimo rispetto in questo momento inimmaginabilmente difficile“.

Ancora ignota la causa esatta del decesso, con alcune fonti che parlano di infarto mentre altre di assunzione di sostanze stupefacenti. A confermarlo sarà soltanto l’autopsia.

Taylor Hawkins morto: chi era

Reclutato nel 1997 da Dave Grohl per sostituire il batterista William Goldsmith nei Foo Fighters, con il gruppo si è accinto anche alla voce solista: nel 1999 per la cover di Have a Cigar dei Pink Floyd, inserita come lato B del singolo Learn to Fly, nel 2005 nel singolo Cold Day in the Sun, nell’album In Your Honor, e nel 2017 nel brano Sunday Rain dell’album Concrete and Gold.

Durante un periodo di pausa dei Foo Fighters, ha suonato cover heavy metal anni Settanta nel trio Chevy Metal. Nel 2007 ha eseguito tutte le parti di batteria dell’album Good Apollo, I’m Burning Star IV, Volume Two: No World for Tomorrow del gruppo Coheed and Cambria mentre l’anno seguente ha collaborato con i Queen + Paul Rodgers per la registrazione di The Cosmos Rocks.

Nel 2010 ha cantato i cori nel brano Crucify the Dead, dall’album Slash del chitarrista omonimo, mentre l’anno successivo ha registrato per Vasco Rossi la batteria del brano L’uomo più semplice, pubblicato come singolo nel mese di gennaio 2013.

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