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Tragedia a Magione: due fratelli gemelli uccisi da una scarica elettrica da 20mila Volt

gemelli uccisi

Due fratelli gemelli uccisi da una scarica elettrica mentre cercavano di recuperare un volatile sui cavi dell’alta tensione.

La morte improvvisa dei fratelli gemelli Francesco e Giacomo Fierloni ha scosso profondamente la comunità di Magione, in provincia di Perugia. I due giovani, entrambi di 23 anni, hanno perso la vita dopo essere stati uccisi da una scarica elettrica da 20mila Volt mentre cercavano di recuperare un volatile posato sui cavi di media tensione.

Una tragedia che ha lasciato sgomento e dolore in tutto il territorio umbro.

Tentavano di recuperare un piccione da riporto: morti due fratelli gemelli

Il drammatico incidente è avvenuto a Magione, in provincia di Perugia, nella zona boschiva di località La Goga, durante la tarda serata di martedì 21 aprile. Come riportato da La Nazione, le vittime sono i fratelli gemelli Francesco e Giacomo Fierloni, entrambi di 23 anni, morti dopo essere stati colpiti da una violenta scarica elettrica proveniente dai cavi di media tensione da 20mila Volt.

Secondo le prime ricostruzioni, i due giovani sarebbero usciti di casa intorno alle 20 con l’intenzione di recuperare alcuni volatili, probabilmente piccioni da richiamo utilizzati per l’addestramento. Uno di questi si sarebbe posato sui fili elettrici situati a circa dieci metri di altezza. Nel tentativo di farlo scendere, avrebbero utilizzato un lungo palo metallico in carbonio e alluminio che, urtando accidentalmente i cavi, avrebbe provocato la scarica fatale.

Tentavano di recuperare un piccione da riporto: gemelli 23enni uccisi da una scarica elettrica

L’allarme è scattato quando i familiari, preoccupati perché i ragazzi non erano rientrati a casa e non rispondevano al telefono, hanno iniziato a cercarli. A ritrovare i corpi sarebbero stati il padre e uno zio, poco prima di mezzanotte, proprio nell’area in cui i due erano soliti allenare i piccioni da riporto. Sul posto sono arrivati rapidamente due equipaggi del 118 e una squadra dei vigili del fuoco, ma ogni tentativo di rianimazione cardiopolmonare si è rivelato inutile. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, mentre i vigili del fuoco hanno affrontato complesse operazioni di recupero in una zona impervia e difficilmente raggiungibile.

I carabinieri avrebbero effettuato i rilievi per chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto, mentre è stata aperta un’inchiesta. Il sindaco di Magione, Massimo Lagetti, che conosceva bene i due fratelli, ha espresso tutto il suo dolore dichiarando: “Siamo scioccati per quanto successo, è qualcosa di inimmaginabile”. Ha poi ricordato Francesco e Giacomo come “due ragazzi spettacolari”, molto apprezzati da tutti, che lavoravano con impegno nella ditta di termoidraulica di famiglia. Anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha espresso il proprio cordoglio per una tragedia che ha profondamente colpito l’intera comunità.