> > Terremoti in Venezuela: aggiornamenti sulle operazioni di soccorso e la situa...

Terremoti in Venezuela: aggiornamenti sulle operazioni di soccorso e la situazione umanitaria

Terremoti in Venezuela: aggiornamenti sulle operazioni di soccorso e la situazione umanitaria

A dieci giorni dai terremoti in Venezuela, la popolazione continua a scavare tra le macerie alla ricerca di familiari dispersi. Scopri gli ultimi aggiornamenti sui soccorsi e la situazione umanitaria.

Il Venezuela è ancora sotto shock dopo i devastanti terremoti del 24 giugno 2026 con magnitudo 7,2 e 7,5 che hanno colpito duramente la costa centro-settentrionale del paese. A dieci giorni dal sisma, le operazioni di soccorso e recupero continuano tra enormi difficoltà, con la popolazione che cerca di fare i conti con una situazione umanitaria sempre più critica.

Le immagini riprese da droni mostrano scene di desolazione, con famiglie e volontari impegnati a scavare tra le macerie alla ricerca di sopravvissuti. Le operazioni di soccorso, inizialmente concentrate sulla ricerca di persone ancora in vita, si sono progressivamente trasformate in operazioni di recupero delle vittime. In molte aree, la mancanza di mezzi pesanti ha costretto la popolazione a lavorare a mani nude, con secchi e strumenti di fortuna.

Operazioni di soccorso e recupero nelle zone colpite

Tra le zone più colpite figura il complesso residenziale OPP di Caraballeda dove le squadre di soccorso lavorano tra strutture instabili per recuperare i corpi delle vittime. La situazione è particolarmente critica nello stato di La Guaira dove la carenza di cibo è diffusa e i servizi di base sono interrotti.

Le comunicazioni sono state in gran parte interrotte, rendendo ancora più difficile la coordinazione degli aiuti.

Tra le notizie positive, un bambino di 3 anniKlieber Morán è stato estratto vivo dalle macerie dell’edificio Los Corales Garden 1 dopo essere rimasto intrappolato per quasi sei giorni. L’operazione di salvataggio è stata condotta da una missione di soccorso giordana e il bambino è stato trasportato in ambulanza per ricevere le cure mediche necessarie.

Accuse contro le forze di sicurezza

Nonostante gli sforzi dei soccorritori, la situazione umanitaria rimane critica. Un’anziana signora sopravvissuta al crollo della sua casa a La Guaira ha denunciato che i militari e i poliziotti ci hanno rubato tutto. La donna ha raccontato di aver perso vestiti, scarpe, pentole e perfino i bicchieri, accusando direttamente le forze di sicurezza di aver saccheggiato quel poco che le restava. Le accuse contro gli uomini in uniforme sono aumentate nelle ultime ore, con organizzazioni per i diritti umani che hanno avvertito che questi eventi ripetono schemi già osservati in precedenti disastri.

La situazione umanitaria e le operazioni di soccorso internazionale

La portavoce dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr)Carlotta Wolf ha dichiarato che una prima valutazione dell’impatto complessivo dei terremoti ha rivelato un drastico aumento dei bisogni umanitari e di protezione. Secondo l’Unhcr, il 75% degli intervistati ha segnalato feriti nelle proprie comunità, mentre il 56% ha segnalato vittime. Gli anziani e le persone con disabilità sono esposti a rischi aggravati a causa della mobilità limitata e dell’accesso ridotto alle informazioni digitali.

La Turchia ha inviato personale dell’agenzia statale per i disastri e le emergenze Afad e membri dell’Esercito per partecipare alle operazioni di soccorso. Secondo un comunicato del governo turco, sono in tutto 75 i membri dell’Afad e del dipartimento per la ricerca e il soccorso durante i disastri naturali dell’Esercito turco (Dak) che sono arrivati in Venezuela con cinque veicoli e sei cani e sono in questo momento operativi nella regione di La Guaira.

Il bilancio delle vittime e le operazioni di recupero

Il bilancio ufficiale delle vittime è salito a 2.595 morti accertati e circa 12.400 feriti. Tuttavia, le stime superano di gran lunga i dati ufficiali, con un numero di decessi che potrebbe superare i 3.000. Le operazioni di soccorso e salvataggio degli abitanti rimasti sotto le macerie continuano senza sosta, con notizie di speranza come il ritrovamento del vigilante Hernan Gil Flores estratto vivo dopo 8 giorni sotto le macerie.

Un altro segno di speranza è arrivato con la nascita di Gabriana Isabela figlia di una donna incinta sopravvissuta ai terremoti e assistita da infermieri e medici italiani nel campo sfollati di Caraballeda.

Il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo stima che i terremoti abbiano generato circa 1,2 milioni di tonnellate di macerie nello stato di La Guaira. La gestione tempestiva e la rimozione di questi detriti rappresentano il primo passo fondamentale per riaprire le strade e riattivare l’economia locale.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app