Terremoto in Friuli: scossa di 3,8 a Tolmezzo
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Terremoto in Friuli: scossa di 3.8 a Tolmezzo

Terremoto in Friuli:
Terremoto in Friuli: scossa di 3,8 a Tolmezzo

Terremoto in Friuli: scossa di 3,8 a Tolmezzo con epicentro a 8,6 chilometri di profondità; tanta paura e gente in strada di diversi Comuni del Friuli

Terremoto in Friuli Venezia Giulia: la terra ha ripreso a tremare nelle Alpi. Una scossa di 3.8 gradi ha colpito il Friuli Venezia Giulia. Secondo i primi dati rilevati dall’INGV l’epicentro sarebbe registrato a Tolmezzo, ma la scossa sarebbe stata avvertita in altri Comuni e in quasi tutta la Provincia di Udine. Una zona non nuova ai terremoti quella del Friuli Venezia Giulia, già devastata in passato. La scossa di oggi è stata rilevata alle 18.39 ad una profondità di 8.6 chilometri. Segnalazioni di percezione sono arrivate anche da altre Regioni del Nord Italia, tra cui Veneto, Trentino Alto Adige; ma anche dalle confinanti Austria, Slovenia e Croazia.

Terremoto in Friuli

Pochi minuti fauna forte scossa di terremoto ha colpito il Friuli Venezia Giulia. L’epicentro è stato registrato a Tolmezzo, in Provincia di Udine ad una profondità di 8.6 chilometri. La gente si è immediatamente riversata sulle strade, non solo a Tolmezzo ma anche nei Comuni limitrofi.

La scossa è stata percepita anche in Veneto, Trentino Alto Adige, Slovenia, Austria e Croazia. Una zona particolarmente sensibile quella del Friuli, già colpita dal devastante terremoto del 1976. Oltre a Tolmezzo, i Comuni che hanno avvertito la scossa del Friuli Venezia Giulia sono Venzone e Gemona del Friuli, Nimis, Sutrio, Tarcento, Arta Terme, Ravascletto, Sappada, Paluzza, Artegna, Amaro, Clauzetto, San Daniele del Friuli, Moggio Udinese, San Leonardo, Verzegnis, Villa Santina, Auronzo di Cadore, Fagagna, Pordenone, Clauzetto e persino Trento.

Nell’arco alpino la terra trema già da qualche giorno, anche se questa è la prima scossa che si registra in Italia. Un’altra scossa è stata avvertita qualche giorno fa in Austria, al confine tra Svizzera e Liechtenstein nelle Alpi tirolesi. Erano le 20.07 quando la terra ha iniziato a tremare: la magnitudo è stata registrata a 2 chilometri di profondità con un grado di 4.2. Poche ore prima, alle 11.22 l’INGV aveva registrato un terremoto di magnitudo 3.2 al confine tra la Slovenia e il Friuli Venezia Giulia.

Scosse che sono state percepite in gran parte dell’arco alpino, in Germania e in Italia.

Terremoto in Friuli

Il precedente: il terremoto del 1976

Un terremoto devastante aveva colpito il Friuli Venezia Giulia nel 1976. A maggio due scosse, di cui una di 6.5 gradi, avevano raso al suolo 45 comuni, tra cui Gemona del Friuli, Venzone, Buia, Pinzano al Tagliamento, Monteaperta e Osoppo; altri 40 sono stati gravemente danneggiati e 52 danneggiati, tra cui le città di Udine e Pordenone. Un bilancio tragico che aveva portato a contare 990 morti, più di 100.000 sfollati, 75.000 case danneggiate e danni al territorio per oltre 4.500 miliardi di lire. L’epicentro è stato calcolato tra i comuni di Gemona e di Artegna, ma le faglie erano diverse e non tutti gli studi effettuati su questo evento sismico sono concordanti.

Le condizioni del suolo e la distribuzione dei Paesi colpiti avevano amplificato i danni: Chiese, antichi palazzi medievali, edifici del centro erano crollati su se stessi, lasciano poco spazio alla conservazione del patrimonio culturale e mietendo numerose vittime.

La scossa venne avvertita in tutto il Nord Italia e anche la zona del fiume Isonzo, in Slovenia, fu soggetta a danni. Le scosse proseguirono poi per diverse settimane, fino a settembre quando altre due scosse danneggiarono ulteriormente i Comuni già colpiti dal disastro di maggio.

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