Terremoto Marche: le testimonianze di sindaci e cittadini
Terremoto Marche: le testimonianze di sindaci e cittadini
Cronaca

Terremoto Marche: le testimonianze di sindaci e cittadini

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Il terremoto nelle Marche ha creato di tensione e paura tra la popolazione. Cittadini e sindaci hanno commentato la drammatica situazione.

La scossa di terremoto che ha colpito il Maceratese ha generato una nuova ondata di paura tra la popolazione marchigiana. Numerosi i commenti dei sindaci e dei cittadini della zona.

I sindaci parlano dopo il terremoto

Il terremoto di magnitudo 4.6 che ha colpito il Maceratese con epicentro a Muccia ha causato alcuni danni, ma fortunatamente non ci sono stati né morti né feriti.

Il primo sindaco a parlare è stato Mario Baroni, primo cittadino di Muccia, il paese maggiormente colpito dal terremoto. Nel centro cittadino è crollato il campanile della chiesa seicentesca Santa Maria di Varanò. Baroni ha rivelato il terrore della gente dopo la scossa, specialmente degli inquilini delle casette Sae, le soluzione abitative di emergenza predisposte dopo il sisma del 2016. Le piccole abitazioni, tuttavia, non hanno subito danni. Dalle verifiche è emerso che il terremoto ha causato solo caduta degli oggetti all’interno degli edifici, ma che non ci sono state lesioni alle strutture. In corso ulteriori accertamenti per verificare la sicurezza degli edifici.

La situazione è stata commentata anche da Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina, dove le scuole sono state chiuse per precauzione.

Nella cittadina ci sono stati danni alle abitazioni già danneggiate durante le scosse del 2016 e ad alcune casette Sae. Quattro famiglie sono state fatte evacuare. Nel paese, il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, i soccorritori e i sindaci dell’area colpita si sono incontrati per discutere della situazione.

A Camerino, zona rossa, il primo cittadino Gianluca Pasqui ha bloccato tutti gli accessi, esclusi quelli “delle ditte specializzate che stanno lavorando”. Divieto in particolare per i cittadini che ancora oggi “vanno a recuperare oggetti personali dalle case inagibili”, come scrive “Il Fatto Quotidiano”. Nonostante l’intento di non generare ulteriore panico tra i cittadini, il sindaco non ha potuto fare a meno di considerare che “questo fenomeno sismico stia andando a crescere, non a diminuire”.

I commenti dei cittadini

A farsi sentire, specialmente sui social, è la popolazione delle zone colpite dal terremoto. Numerosi i tweet in cui i cittadini esprimono sentimenti di paura e insofferenza.

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Non si sono risparmiati gli utenti che, invece, hanno voluto dare un taglio polemico ai propri messaggi.

Diversi si sono lamentati di una presunta indifferenza da parte delle autorità dello Stato nei confronti della gravità delle condizioni in cui versano i marchigiani.

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E, naturalmente, non mancano tweet di sostegno provenienti dal resto d’Italia. I cittadini non coinvolti nel terremoto hanno voluto esprimere la propria solidarietà nei confronti della popolazione marchigiana.

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Pubblicato un post anche da Paolo Gentiloni.

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