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Tessera del tifoso, il Viminale dà l’ok: si va verso l’abolizione

Dopo anni di contestazione, si decide di inziare un percorso che abolirà la tessera del tifoso, che tanto ha scontentato gli appassionati di calcio

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Addio tessera del tifoso

La tessera del tifoso sta per andare in pensione. Introdotta sette anni fa per un’esigenza di maggiore sicurezza, è una schedina elettronica con nome, cognome e foto del tifoso. Solo con essa era consentito a chi va in trasferta l’acquisto dei biglietti per le partite (solo nel settore ospiti).

Contestata fin dai suoi esordi, nel 2012 la tessera del tifoso era stata tramutata in una specie di carta fedeltà, ma sempre obbligatoria per poter andare in trasferta. Dopo anni di proteste e annunci di inasprimento soprattutto da parte degli ultras, si sta pensando di abolirla seriamente.

L’apertura è giunta proprio dal Viminale, tramite l’Osservatorio sulle manifestazioni sportive. Il presidente del Coni Giovanni Malagò, al termine della sua audizione alla Commissione antimafia, ha dichiarato: “Dopodomani ci sarà un incontro promosso dai massimi vertici delle autorità, dal capo della Polizia, e dal capo dell’Osservatorio Daniela Stradiotto, penso ci saranno delle novità per la prossima stagione”.

tessera del tifoso

Cosa cambierà senza la tessera del tifoso: le novità

La prima disposizione sarà quella di permettere la vendita dei biglietti allo stadio, anche qualche minuto precedente al fischio d’inizio.

Chi decide all’ultimo momento, in base alle sue ragioni, di seguire la propria squadra dovrebbe essere così favorito. E quindi incentivato a tornare allo stadio e a godersi dal vivo le partite. Ormai si parla da troppi anni di stadi vuoti.

Saranno rivisti il sistema di ticketing, con una conseguente responsabilizzazione delle società sportive, l’impiantistica con la riduzione delle barriere e i servizi di stewarding. Con l’abolizione della tessera del tifoso, le stesse società saranno tenute ad emettere le carte di fidelizzazione, facendo sottoscrivere ai propri tifosi un codice etico.

Quindi il tifoso verrà maggiormente responsabilizzato. Se ne sta occupando la dottoressa Daniela Stradiotto, ormai da più di un anno presidente dell’Ossservatorio. C’è la volontà di aiutare le famiglie a tornare negli stadi. Senza però dare spazio a individui incivili e violenti. Soltanto nelle gare considerate a rischio, l’Osservatorio vedrà di allestire limitazioni specifiche.

Per l’abolizione definitiva della tessera del tifoso, però, occorreranno ancora circa tre anni. Ma il processo per arrivarci inizia adesso.

tessera del tifoso

Un cambiamento necessario

È evidente, che nonostante i buoni propositi, la tessera del tifoso è stata in grossa parte un fallimento. Ha complicato troppo la vita dei veri tifosi rd appassionati. Ora il percorso per acquistare i biglietti è spesso troppo macchinoso. In particolare per chi ha famiglia. I risultati sono stati gli spalti vuoti e le trasferte deserte. La tessera del tifoso ha aggravato la crisi del calcio italiano. In parte è riuscita ad isolare i violenti, ma non a favorire le persone civili. E non è giusto che le brave persone paghino troppo anche per dei deficienti che invece non lo sono. Corretto quindi cercare anche altre soluzioni, per risollevare il nostro calcio.

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