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Toscana in zona arancione: preoccupazione tra i sindaci per le seconde case

La Toscana passa in zona arancione, ma i sindaci delle cittadine costiere sono preoccupati per l'arrivo dei proprietari delle seconde case

presidente della regione toscana

Dal 12 Aprile la regione Toscana ritorna in zona arancione e il presidente Eugenio Giani, ha deciso di revocare i provvedimenti dei mesi precedenti, come quello che impediva l’ingresso di chi non aveva sul territorio toscano, il medico curante.

Preoccupazione tra i sindaci per l’assalto alle seconde case.

Regione Toscana in zona arancione. Preoccupazione tra i sindaci

La regione Toscana ritorna in zona arancione, grazie al miglioramento dei suoi dati, e in base alla legge nazionale, sono possibili quindi gli ingressi anche da altre regioni, come i proprietari di seconde case.

E in questa direzione sembra andare la decisione maturata dal governatore Giani, che avrebbe deciso di revocare i provvedimenti regionali, firmati nei mesi precedenti, in modo da far prevalare la legge nazionale.

Anche in merito agli spostamenti verso le seconde case, di persone che vivono in altre regioni, e che la regione anche nel periodo pasquale, aveva in ogni modo cercato di limitare, tramite ordinanze a carattere regionale.

Nonostante la situazione attuale delle terapie intensive non sia delle migliori, visto che sono sature per il 45%, il governatore avrebbe comunque deciso di fare un passo indietro e di seguire le indicazioni del governo, anche per gli spostamenti da fuori regione.

Una scelta però che non trova tutti d’accordo, soprattutto i sindaci delle cittadine sulla costa, che adesso temono l’arrivo massivo dei proprietari delle seconde case, come dichiarato dal sindaco di Castagneto Carducci, Sandra Scarpellini, secondo cui si poteva aspettare un’altra settimana, prima di riaprire, in considerazione del fatto che anche le vaccinazioni per gli over 80 sono indietro, oltre alla pressione ancora eccessiva sugli ospedali.

Stesso discorso per il sindaco Samuele Lippi, anche se “il quadro socio economico è talmente drammatico, che non mi sento di stigmatizzare le persone che decidessero di raggiungere la seconda casa, in fondo sono persone che pagano le tasse”.

Mentre per il sindaco di Forte dei Marmi, Murzi, “l’ordinanza di Giani non aveva neppure funzionato, visto che moilti lombradi ed emiliani sono continuati ad arrivare e poi non si sono neppure svolti i controlli perchè impossibile da effettuare”.

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