Nelle ultime giornate di fine aprile, lungo diverse aree costiere del Lazio, a Terracina, e del Salento, a Gallipoli, sono stati segnalati avvistamenti ravvicinati di squali sia vicino alla riva che al largo. Le immagini circolate sui social e alcuni episodi in mare hanno suscitato attenzione e momenti di allarme tra bagnanti e diportisti, poi in parte chiariti dagli esperti come incontri con specie generalmente non pericolose per l’uomo.
Avvistamenti sulla costa di Terracina: tra stupore e identificazione della verdesca
Nella giornata di domenica 26 aprile, lungo il litorale di Terracina, si sono vissuti momenti di forte agitazione quando alcuni bagnanti hanno notato, a pochissima distanza dalla riva, la sagoma di un grande pesce che ha subito fatto pensare a uno squalo.
L’animale nuotava appena sotto la superficie, a pochi metri dal bagnasciuga, e le immagini diffuse sui social – in particolare sulla pagina “Sei di Terracina se” – hanno rapidamente attirato l’attenzione del pubblico. In uno dei video circolati si percepisce chiaramente la reazione dei presenti: «È uno squalo!», si sente dire in un altro filmato condiviso.
Nonostante la comprensibile apprensione iniziale, le analisi degli esperti riportate dal Messaggero hanno poi chiarito che non si trattava di una specie pericolosa per l’uomo. L’esemplare sarebbe infatti una verdesca, conosciuta anche come squalo azzurro o squalo blu, un animale generalmente timido e non aggressivo, oltre che protetto per via della progressiva riduzione della sua popolazione. La sua presenza così vicino alla riva è considerata insolita e probabilmente legata alla ricerca di piccole prede come pesci o gamberetti, prima di allontanarsi in direzione di San Felice Circeo. Un avvistamento che, proprio per la sua eccezionalità, ha generato sorpresa e confusione tra i presenti, ma senza reali conseguenze.
(Video pubblicato da Il Corriere della Sera)
Gallipoli, lo squalo mako e lo scontro con l’imbarcazione
Scenario ben diverso quello registrato al largo di Gallipoli, dove un esemplare adulto di squalo mako, già provato da una evidente ferita, è entrato in contatto con una barca da diporto impegnata in un’attività di pesca. A bordo si trovavano alcuni diportisti che hanno vissuto attimi di forte tensione durante l’improvviso impatto con l’animale.
L’episodio è stato raccontato sui social da Giuseppe Zacà, che ha diffuso anche un video poi ripreso da diverse testate online. Il suo resoconto descrive con precisione la dinamica del momento: “Con un movimento improvviso e potente ha cambiato direzione e ha colpito sotto la barca. Un tonfo secco seguito da una vibrazione che ci è salita dalle scarpe fino alla testa. La prua ha sobbalzato e il motore ha fatto un rumore metallico, come se qualcuno gli avesse dato una mazzata. Uno colpo di coda. Diretto al motore di prua. Per un attimo nessuno ha respirato. Ci siamo guardati, occhi spalancati, metà tra lo stupore e quella paura primitiva che ti prende quando capisci che non sei tu al comando. Lo squalo è rimasto lì ancora qualche secondo, poi, come se si fosse stancato del gioco, ha virato lentamente ed è scomparso nel blu scuro da cui era venuto. Il silenzio è tornato, ma non era più lo stesso”.
Secondo le ipotesi circolate, il comportamento dell’animale potrebbe essere stato influenzato sia dalla ferita riportata, sia dal rumore dell’imbarcazione o da un possibile disorientamento. In questo caso, invece, la stazza dell’esemplare ha reso l’incontro particolarmente impressionante per chi si trovava a bordo.
Grosso Squalo Mako urta la prua di un motoscafo al largo di Gallipoli durante una battuta di pesca. Nessun ferito, ma paura a bordo. Preoccupazione per un esemplare di grandi dimensioni vicino alla costa.
La notizia: https://t.co/rXClCqKhN5 pic.twitter.com/qTKCOdF7IG
— TRMh24 (@TRMh24) April 26, 2026