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Trump, nuova linea estera: più soldati a Kabul

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Secondo alcune indiscrezioni della stampa americana, la Casa Bianca sarebbe pronta a inviare altri 4mila militari, che si aggiungono agli 8.400 già presenti.

Trump e la sua politica estera fatta di controllo diplomatico e di militari. L’ultima novità di giornata è che ci saranno più truppe americane e carta bianca ai comandanti a Kabul. La nuova strategia per l’Afghanistan del presidente Usa, Donald Trump, è stata illustrata in diretta tv dalla base militare di Fort Myer, Virginia.

Trump non ha fornito numeri sull’aumento delle truppe, “per non favorire il nemico” anche se, secondo quanto viene riportato da Fox News, prima del suo intervento il presidente ha firmato l’invio di 4mila soldati in aggiunta agli 8.400 già presenti.

Trump e la risposta negativa dei talebani

A non prenderla bene sono stati i talebani che come risposta immediata hanno subito minacciato, attraverso il loro portavoce Zabiullah Mujahid, gli Stati Uniti dichiarando che l’Afghanistan diventerà il “cimitero” degli Usa nel ventunesimo secolo”.

Trump però dimostra di non volersi tirar indietro. Infatti, la strategia di Washington prevede anche più sanzioni contro i network terroristici, e un monito al Pakistan perché cessi di proteggere gli estremisti e al governo di Kabul per fare riforme perché “il nostro sostegno non è un assegno in bianco. Il mio istinto era di ritirarsi, e storicamente mi piace seguire i miei istinti, ma in tutta la mia vita ho sentito che le decisioni sono molto differenti quando siedi dietro la scrivania dello studio Ovale”, ha esordito Trump per giustificare la marcia indietro rispetto alle promesse elettorali, quando aveva criticato la guerra come un inutile spreco di soldi.

Allo stesso tempo, il presidente degli Stati Uniti ha cercato di spiegare il motivo di questa decisione elencando tre motivazioni particolari: la prima è che “un ritiro frettoloso creerebbe un vacuum che i terroristi, incluso l’Isis e Al Qaeda, riempirebbero subito, proprio come successe prima dell’11 settembre”; il secondo è che “la nostra nazione cerca un’esito onorevole e durevole, degno dei tremendi sacrifici che sono stati fatti”. Infine, che “le minacce alla sicurezza che fronteggiamo in Afghanistan e nella più ampia regione sono immense”.

Trump ha quindi illustrato le nuove linee guida dicendo che: “Un pilastro fondamentale della nostra nuova strategia è passare da un approccio basato sul tempo ad uno basato sulle condizioni. E’ controproducente per gli Usa annunciare in anticipo le date in cui intendiamo cominciare, o finire, le operazioni militari. Non parleremo di numeri di soldati o dei nostri piani per ulteriori attività militari”, ha spiegato. Ma il presidente ha annunciato che espanderà “il potere per le forze armate Usa per colpire i terroristi e i network criminali che seminano violenza e caos in l’Afghanistan” e che massimizzerà “le sanzioni e altre misure finanziarie e legali contro questi network”.


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