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Un finale diverso per il “Romeo e Giulietta” di Giorgio Madia

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Una rilettura dell’opera di Shakespeare, con un finale “sfumato”, è la nuova sfida del coreografo Giorgio Madia: anzitutto lo spettacolo si apre con la morte dei due giovani amanti, per poi raccontare la vicenda della tragedia sostanzialmente come quella originale, e al corpo di ballo del Balletto di Milano è affidato il ruolo di coro greco.

La scelta delle musiche di Ciajkovskij, anzicché quelle di Prokof’ev, è più in sintonia con la regia di Madia, che si serve pure delle composizioni originali di Michele Rovetta.
Per seguire il flusso della sua immaginazione, il coreografo sceglie di metterne in risalto i passaggi nodali attraverso una rilettura temporale e un nuovo finale: uno spettacolo “scultoreo” e di sublime finezza compositiva, grazie anche alla bravura di questi venti ballerini, tutti da ammirare…quando? Giovedì 10 marzo, al Teatro Rossini di Lugo.

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