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Usa, aborto vietato già in 7 Stati: manifestazioni e proteste in tutto il Paese

Molto attiva nelle proteste contro il divieto di aborto in Usa, Alexandria Ocasio-Cortez: "Le elezioni non bastano, dobbiamo scendere in piazza"

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Sono almeno 20 gli Stati che useranno la decisione della Corte Suprema per il divieto di aborto. Proteste in molti Stati dopo l’annullamento della sentenza “Roe v. Wade” che porta l’orologio della storia indietro di 50 anni. 

Usa, aborto vietato già in 7 Stati

L’orologio della storia che sembra tornare indietro nel tempo. Con l’abolizione della storica sentenza ‘Roe v. Wade‘ i singoli Stati sono liberi di applicare le loro leggi in materia di aborto e alcuni si sono già attivati in tal senso.

Saranno almeno 20 (ma si potrebbe arrivare fino a 26) gli Stati conservatori che probabilmente useranno la decisione della Corte Suprema. In sette Stati il divieto di aborto è entrato in vigore immediatamente: Missouri  Oklahoma,,  Kentucky, Louisiana e South Dakota, Arkansas.

Il primo a certificare “la svolta” è stao il Missouri. In altri sono state già varate  leggi per mettere al bando l’aborto, ma non entrerebbero in vigore subito.

Proteste in tutto il Paese

Non solo fuori dal massimo tribunale americano. Migliaia di americani – il numero è destinato a salire nelle prossime ore- stanno manifestando in vari Stati:  New York, Boston, Miami e Los Angeles. In tutto il Paese è  partita la mobilitazione di attivisti ma anche semplici cittadini per opporsi a una decisione che andrà ad impattare sulla vita di milioni di donne.

E che tra l’altro, nei primi tempi potrebbe generare un vero caos a livello sanitario.

Alcune grandi aziende americane sono  pronte a coprire le spese di viaggio necessarie alle loro dipendenti per andare ad abortire in altri Stati nel caso sia vietato nel loro Stato di residenza.

Cortez: “Dobbiamo riempire le strade”

Molto attiva in questo momento, nelle piazze cosi come nei social,  Alexandria Ocasio-Cortez (Partito Democratico), che invita americani e americane a diventare attivisti e scendere in piazza “Perchè le elezioni  non bastano, dobbiamo riempire le strade”.

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