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Usa, salta la nuova riforma sanitaria e Trump s’infuria: “Aboliremo Obamacare”

Brutte notizie per Trump: la seconda versione della sua riforma sanitaria è stata nuovamente bocciata. Il Presidente è su tutte le furie

Trump

Notizie non ottime per Trump, dopo che anche l’ultima riforma sanitaria è clamorosamente saltata a causa della rivolta dei repubblicani. La proposta è quella di uno stop alla legge attuale per almeno due mesi, almeno fino a quando non viene studiata una nuova soluzione.

Stati Uniti, salta la riforma sanitaria proposta da Trump

Una rivolta dei repubblicani ha fatto saltare la riforma sanitaria proposta da Trump. E questa non è solo una cattiva notizia per il Presidente americano, ma la si può definire a tutti gli effetti una catastrofe politica. Da mesi, infatti, Trump che la Obamacare venga distrutta. Ma ora a crollare è sempre più la reputazione dello stesso Trump e dei repubblicani, che per la prima volta disobbediscono alla volontà del Presidente.

Il definitivo addio alla riforma sanitaria di Trump è stata definitivamente certificata nella giornata di ieri, con il no ricevuto da altri due senatori repubblicani, ovvero Mike Lee dello Utah e Jerry Moran del Kansas.

Questi voti sfavorevoli vanno aggiunti i due avuti nella giornata di domenica, quando a dire di no sono stati Susan Collins del Maine e Rand Paul del Kentucky. Risultato finale: su 52 seggi al Senato, ora i repubblicani avrebbero soltanto 47 voti. Che non bastano. E per questo la Trumpcare è finita nel cestino.

La reazione di Trump

Ma nella notte è arrivata la mossa della disperazione da parte di Trump. Il Presidente vuole a tutti i costi che venga eliminata la Obamacare e per questo motivo, una volta saltata la seconda versione della riforma sanitaria, si vota solamente per l’abolizione della legge di Obama. Poi si vedrà il da farsi. “Abolitela e ricominciate da zero, i democratici si uniranno a noi”, ha twittato Trump.

Una soluzione drastica, brutale e che lascerebbe milioni di persone senza un’assistenza sanitaria, almeno fino a quando non viene trovato un accordo (che ormai appare quasi improbabilr) tra i repubblicani.

McConnell, capo della maggioranza repubblicana al Senato (colui che insieme a al Presidente ha messo maggiormente la faccia per quanto riguarda la riforma sanitaria) ha detto che nei prossimi giorni studierà e presenterà un nuovo disegno di legge, senza però avere una riforma in grado di sostituire l’Obamacare.

Sarà però complicato riuscire a trovare un accordo tra i repubblicani. Moran, uno dei principali dissidenti, ha giustificato il suo no alla seconda versione della riforma di Trump affermando che avrebbe comportato un sensibile aumento della spesa federale sanitaria. Lee, un altro degli oppositori, l’ha bocciata per il semplice fatto che per certi versi appare fin troppo simile all’Obamacare, che secondo il suo parere è eccessivamente regolamentata.

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