Vaccini, ok dal Senato: 10 obbligatori e 4 consigliati
Vaccini, ok dal Senato: 10 obbligatori e 4 consigliati
Salute

Vaccini, ok dal Senato: 10 obbligatori e 4 consigliati

vaccini

Era notizia di questi giorni che i vaccini obbligatori per l’accesso a scuola sarebbero potuti scendere da 12 a 10. L’Istituto Superiore di Sanità (Iss) aveva espresso infatti parere sostanzialmente favorevole all’emendamento discusso in commissione Sanità al Senato che riduce i vaccini richiesti, lasciando un’offerta «attiva e gratuita», da rafforzare, per 4 vaccini raccomandati: gli anti-meningococco B e C (che uscirebbero quindi dall’elenco degli obbligatori), l’anti-pneumococco e l’anti-rotavirus. Le 10 vaccinazioni obbligatorie sarebbero: anti-polio, antidifterica, antitetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella. Il testo, si legge nel documento dell’Iss, “appare pienamente rispondente ad affrontare le problematiche epidemiologiche del Paese così come rappresentate dall’Istituto Superiore di Sanità“.

Il via libera dalla commissione Bilancio

Dopo l’Istituto Superiore di Sanità, il via libera arriva anche dalla Commissione Bilancio del Senato, che ha dato parere favorevole sull’emendamento. “I problemi sollevati inizialmente in Commissione Bilancio sul testo 2 dell’emendamento riguardavano la copertura finanziaria per i 4 vaccini consigliati attivamente, ovvero anti-meningococco B e C, rotavirus e pneumococco, ma la relazione tecnica inviata dal Ministero dell’Economia ha chiarito che la copertura c’è, in quanto rientrano tra quelli già previsti nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale e da essi non derivano quindi nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica” ha dichiarato la relatrice Magda Zanoni (Pd)

Vaccini, il nuovo testo

Oggi è arrivata la conferma e l’ok da parte della commissione Senato chiamata a decidere sull’emendamento.

Il testo 2 della relatrice Patrizia Manassero (Pd) riduce le vaccinazioni obbligatorie da 12 a 10.

A queste, poi, se ne aggiungono altre 4 “consigliate” attivamente dalle Asl con l’obiettivo di rafforzare la raccomandazione già contenuta nel Nuovo Piano di Prevenzione Vaccinale, anche se non collegate ad una sanzione: anti-meningococco B e C, anti-pneumococco e anti-rotavirus.

Importanti modifiche riguardano le multe ai genitori che non vaccinano: il tetto massimo scende da 7.500 a 3.500 euro, il minimo è fissato 500 euro e l’entità varia in base al numero di vaccinazioni omesse. Inoltre, viene tolto dal testo il possibile ricorso al Tribunale dei Minori in caso di reiterata mancanza di risposta dei genitori alle sollecitazioni delle Asl.

Il testo arriverà nell’aula di palazzo Madama, in prima lettura, solo la prossima settimana. Una volta approvato passerà a Montecitorio, per l’approvazione in via definitiva (c’è tempo fino al 6 agosto). Visto che a breve partiranno le iscrizioni alle scuole di infanzia, i genitori chiedono che la decisione venga presa in tempi brevi

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