Varese, polizia perquisisce membri di un'associazione di skinhead
Varese, polizia perquisisce membri di un’associazione di skinhead
Cronaca

Varese, polizia perquisisce membri di un’associazione di skinhead

Varese
In corso in queste ore una perquisizione da parte della polizia di Varese presso i locali di una associazione di skinhead di estrema destra.

In corso in queste ore una perquisizione da parte della polizia di Varese presso i locali di una associazione di skinhead di estrema destra.

La polizia di Varese in queste ore sta effettuando delle perquisizione presso i locali di una associazione di skinhead di estrema destra. A coordinare l’operazione ci sono la Digos e il dipartimento Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno. A disporre la perquisizione dei locali e dei membri dell’associazione è stata la Procura di Busto Arsizio. Le indagini rientrano in una più ampia inchiesta degli inquirenti sulla possibile rinascita del partito fascista. Tema molto caldo quello della rinascenza dell’estrema destra in Italia e in Europa. Fenomeno che mai si è assopito del tutto dal secondo dopoguerra. Negli ultimi vent’anni ha continuato a prosperare. Una crescita silenziosa all’ombra delle istituzioni statali e spesso tollerata (in alcuni casi) o non considerata un pericolo. Una sottovalutazione del problema di cui sembriamo solo ora esserci accorti, dopo i fatti di Como.

Il blitz a Varese

Il blitz della Digos a Varese interessa i membri della Do.Ra.

L’acronimo sta per Comunità Militante Dodici Raggi. L’associazione era stata fondata nel 2012 a Cairate. Negli atti costitutivi si definiva un’associazione culturale senza fini di lucro e del tutto apartitica. Ma i simboli rinvenuti nei locali di Do.Ra. indicano senza dubbio una chiara filiazione e ispirazione agli ideali del nazionalsocialismo. Il simbolo usato dai membri dell’associazione è un frammento di quello che si chiama Sole Nero o Schwarze Sonne. Il simbolo è divenuto famoso poiché venne rinvenuto nella fortezza di Wewelsburg alla fine della 2° Guerra Mondiale. La fortezza di Wewelsburg era il centro di un culto fondato dal Reichsführer-SS (comandante in capo delle SS) H. Himmler, che tentava di rifondare una Camelot in versione nazista. Un luogo a suo modo mistico.

Gli indagati erano noti alle forze dell’ordine in quanto già l’anno scorso, avevano fatto un raduno presso Monte San Martino di Duno, vicino Varese.

A poca distanza dal luogo prescelto per il raduno sorge un sacrario dedito ai partigiani caduti durante la Resistenza. Qui gli skinhead hanno officiato una loro cerimonia, atta a rendere onore ai caduti tedeschi morti in quelle zone. Per l’occasione i membri di Do.Ra. piazzarono in terra una croce “tiwaz” (trattasi di una runa in uso presso i popoli germanici, simile a una “T”), con corona di alloro e con drappi che rimandavano ai colori della bandiera tedesca. Analogamente la manifestazione è stata ripetuta lo scorso 18 Novembre. Forse anche negli anni precedenti.

La denuncia

A far scattare la denunzia della Digos è stato il lancio di una petizione online da parte dei membri dell’associazione. La petizione aveva come oggetto la messa al bando dell’ANPI. Un atto più provocatorio che altro, ma che sicuramente ha destato qualche preoccupazione tra le forze dell’ordine che hanno avuto il via libera ad intervenire.

A dare il placet, la Procura della Repubblica di Busto Arsizio che ha deciso di vederci chiaro. Il tutto sembra in perfetta sintonia con i sentimenti e le percezioni diffuse sul problema della rinascenza delle destre estremiste.

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