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Variante Delta suddivisa in tre linee figlie, qual è la più preoccupante?

La variante Delta del Covid è attualmente suddivisa in tre diverse linee, figlie delle diverse mutazioni avvenute nel tempo: ma qual è la più preoccupante?

variante delta

La ormai nota variante Delta continua ad essere quella che desta maggiore preoccupazione negli scienziati di tutto il mondo, con stati come il Regno Unito dov’è diventata la variante dominante di quella che viene definita la terza ondata di coronavirus.

Non tutti sanno però che quest’ultima è a sua volta suddivisa in tre diverse linee figlie, originatesi proprio dalle costanti mutazioni subite dalla variante durante la sua diffusione nel mondo. 

Variante Delta suddivisa in tre linee figlie, qual è la più preoccupante?

A destare la maggiore preoccupazione negli scienziati è la cosiddetta variante Delta B.1.617.2, conosciuta in precedenza come “seconda variante indiana” quando ancora l’Oms non aveva deciso di denominare le varianti con lettere dell’alfabeto greco al fine di evitare discriminazioni di tipo geografico.

A differenza della variante Delta B.1.617.1 e della B.1.617.3, la variante Delta B.1.617.2 è caratterizzata da una trasmissibilità superiore fino al 60 percento rispetto alla ex variante inglese (B.1.1.7) o variante Alfa, che ha guidato i contagi durante la seconda ondata della pandemia lo scorso inverno, ed è pertanto considerata molto più problematica rispetto alle altre.

Variante Delta, cosa rende preoccupante la linea B.1.617.2?

A rendere preoccupante la linea B.1.617.2 è sicuramente la presenza della mutazione K417N, rilevata anche nelle ex varianti sudafricana (variante Beta) e brasiliana (variante Gamma), e della mutazione E484Q di “fuga immunitaria”, una mutazione in grado cioè di offrire una certa resistenza agli anticorpi neutralizzanti.

Variante Delta, la linea B.1.617.2 ha generato a sua volta un’altra linea figlia

Secondo un nuovo studio condotto dagli scienziati dell’Istituto di genomica e biologia integrativa (Igib) del Consiglio nazionale delle ricerche indiano (CSIR) inoltre, la seconda variante indiana è riuscita a dare vita a un’altra linea figlia, che numerosi esperti identificano con il nome in codice di B.1.617.2.1 o AY.1.

Diffusasi già in diversi Paesi, a causa di una specifica mutazione potrebbe essere caratterizzata da una maggiore resistenza ai vaccini e alle terapie con anticorpi monoclonali, ma gli scienziati sono ancora a lavoro per studiarne a fondo le peculiarità.

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