Violenza sessuale, parla Francesco Zanardi: 'I minorenni abusati dai preti? Non sono formati sessualmente'
Violenza sessuale, parla Francesco Zanardi: ‘I minorenni abusati dai preti? Non sono formati sessualmente’
Cronaca

Violenza sessuale, parla Francesco Zanardi: ‘I minorenni abusati dai preti? Non sono formati sessualmente’

Francesco Zanardi, presidente di Rete l'Abuso, racconta in merito alla pedofilia clericale con una attenzione basilare rispetto alla differenza che intercorre tra pedofilia e omosessualità. In risposta al Vaticano

Violenza sessuale, un problema che soprattutto negli ultimi mesi sta emergendo in maniera preponderante sia in Italia che in Europa. Proprio su questo argomento, Notizie.it ha intervistato Francesco Zanardi, presidente di Rete l’Abuso. Rete l’Abuso, attività importante e veritiera nella lotta della pedofilia perpetuata dai preti, racconta circa gli ultimi eventi che hanno visto l’abuso di un minorenne in cui è stato spettatore un altro minorenne nella sede della Città del Vaticano. Pare, difatti, che le violenze sui chierichetti all’interno del Vaticano siano state compiute nell’ambito del preseminario San Pio X, il collegio situato a palazzo San Carlo dove studiano i denominati “chierichetti”.

Violenza sessuale: la denuncia

A seguito della denuncia choc contenuta nel libro di Gianluigi Nuzzi ‘Peccato Originale’, un ex seminarista polacco, Kamil Tadeusz Jarzembowski ha dichiarato una situazione a dir poco scioccante: “Più volte sono stato spettatore di abuso sessuale riguardante il mio compagno di stanza, che è stato un ex studente del preseminario della Santa Sede. E che ha raccontato di essere stato testimone di atti sessuali, che avvenivano la sera nel collegio dei chierichetti del Papa.

Posto situato a Palazzo San Carlo, a due passi da dove vive Bergoglio e due piani sotto proprio dove abita il cardinale Bertone.
Il Vaticano risponde che “a seguito di alcune segnalazioni, anonime e non, a partire dal 2013 furono compiute, a più riprese, delle indagini sia da parte dei superiori del pre seminario sia da parte del vescovo di Como, atteso che la Comunità degli educatori appartiene alla sua diocesi”. Tutto questo a comportato un allontanamento dei minorenni dal preseminario San Pio X con un atteggiamento da parte della Chiesa di omertà e un tentativo di offuscamento delle prove.

Francesco Zanardi, l’intervista

Domenica scorsa Francesco Zanardi ha accolto la redazione di Notizie.it a casa sua. Un’accoglienza cortese come è sua consuetudine caratteriale nonostante le svariate situazioni di estrema responsabilità che deve affrontare quotidianamente. Con un sorriso pieno. E con gli occhi che brillano di grande umanità e fierezza nell’animo, come solo un uomo che è riuscito a vincere personalmente e professionalmente. O, meglio, nella sua delicata e difficile lotta per aiutare persone che hanno subito violenze psicologiche reiterate nel tempo e non solo sessuali. Sì, perché Zanardi mette l’accento proprio sulla distinzione tra le due sfere: violenze psicologiche e violenze sessuali.

Necessariamente le due sfere non sono collegate poiché l’abuso dei clericali nei confronti dei bambini e minorenni è in primis di greve sudditanza psicologica. In merito a ciò, Zanardi ha detto: “Se un prete di tale tipologia vuole che il bambino o ragazzino faccia qualcosa anche e purtroppo frequentemente nei limiti del lecito della morale personale del soggetto. Ebbene, lui lo farà!”.

Secondo Francesco Zanardi, la situazione è decisamente al limite della decenza per gli abusi offuscati dalla Chiesa: Francesco Zanardi ci ha voluto spiegare meglio non solo per la sua storia personale che vede un abuso da parte di un prete quando era in giovanissima età – con una identità sessuale non ancora formata -, ma soprattutto per mettere alla luce questa tipologia di vero e proprio “mercimonio”. Una sorta di mercato colmo di omertà da parte della “monarchia clericale”.

Francesco Zanardi alla domanda circa il fatto se la legge facesse qualcosa per risolvere la questione spiega che: “Lo stato è responsabile civile. I genitori, difatti, non sanno come fare quando apprendono la notizia. La competenza per una eventuale denuncia è dello Stato del Vaticano. E chi poteva raccoglie questa denuncia? Lo Stato Italiano. L’indagine viene fatta all’interno dello Stato Vaticano. Lo stupro di un bambino – aggiunge Zanardi – resta un fatto da risolvere dal prete con Dio. I reati vanno invece trattati davanti a un pubblico ministero e dinanzi al giudice. I bambini vengono resi dei soldatini per il piacere personale o solo per sentirsi potenti di fronte a una persona che non riesce a difendersi. Il potere del pedofilo che esercita la sua autorità. La Chiesa è al centro di reati sessuali di ogni genere. Una repressione da parte del prete che al momento opportuno esce in modi non proprio consoni nel rispetto alla legge di Cristo”.

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