365 giorni in 100 volumi: i 100 libri più importanti del 2011 secondo il NY Times COMMENTA  

365 giorni in 100 volumi: i 100 libri più importanti del 2011 secondo il NY Times COMMENTA  

Oltre a quello con lucine colorate, panettone e remake delle più note canzoni natalizie, un appuntamento che il mese di Dicembre rispetta con rigore e puntualità è la pubblicazione sul New York Times della lista dei 100 libri più importanti entrati durante l’anno nella classifica americana.

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Un elenco che quest’anno appare ai nostri occhi pieno di sorprese, dal momento che contiene numerosi titoli ancora del tutto sconosciuti in Italia (ma che probabilmente approderanno in libreria durante il 2012). Fra i noti al pubblico nostrano: l’ultima avvincente opera di Stephen King, “22/11/63”, uscito il mese scorso contemporaneamente in tutto il mondo e dedicato all’assassino di Kennedy,  “1Q84” di Murakami Haruki, che vede come protagonista una spietata killer in tacchi a spillo e minigonna pronta a difendere i diritti delle donne, il curioso “apprendistato amoroso di Jeffrey Eugenides ne “La trama del matrimonio” e l’enigmatico “Scene dalla vita di un villaggio” del maestro israeliano Amos Oz.

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Nella lista rientra, quasi a sorpresa, anche un italiano, ma non si pensi a un giovincello della letteratura: si tratta infatti del buon Giacomo Leopardi, i cui “Canti” – molto probabilmente massima espressione della letteratura nostrana accanto a Divina Commedia e Promessi Sposi – sono stati tradotti in inglese da Jonathan Galassi.

Vi è inoltre grande attesa per un volume incluso nella lista del NY Times: la prima raccolta di short stories firmata dallo scrittore e drammaturgo Don DeLillo: il suo “The Angel Esmeralda”, composto di nove racconti, sembra destinato a lasciare un’impronta indelebile.

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Decisamente, le previsioni per il nuovo anno, per quanto riguarda la letteratura, godono del favore delle stelle. Staremo a vedere se il pubblico permetterà a questa previsione di avverarsi.

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