A Lamezia il Festival “Trame.6” contro la mafia

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A Lamezia il Festival “Trame.6” contro la mafia

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Anche quest’anno, dal 16 al 19 Giugno, avrà luogo a Lamezia il Festival “Trame.6” contro la mafia. Un nuovo incontro per parlare di un tema fondamentale.

La sesta edizione del Festival Trame.6, che come di consueto si svolge a Lamezia Terme, avrà luogo quest’anno dal 15 al 19 giugno. Un dialogo aperto per raccontare le vite di cui combatte contro la mafia.

L’idea del Festival Trame nasce nel 2011 e non a caso in una terra come la Calabria che da sempre ha avuto a che fare con la mafia. L’idea – nata da Tano Grasso, Assessore alla cultura a Lamezia nl 2011 – è quella di discutere e confrontarsi apertamente raccontando di questa piaga sociale e già questo è un gesto che richiede tanto coraggio in questa terra. Sì, perché a raccontare e a raccontarsi sono spesso i protagonisti – per non dire vittime – della mafia oltre che studiosi, scrittori, giornalisti e magistrati.

Quest’anno ricorre la sesta edizione del Festival Trame e sono previste molte sorprese.

Prima fra tutte il fatto che quest’anno, proprio all’interno del Festival, verranno presentati ben quaranta libri sul tema. A scendere in campo però non saranno semplici scrittori ma “artisti” con la “a” maiuscola. Alcuni esempi: Sabrina Pignedoli, restauratrice; Ignazio Marino, chirurgo e politico; Emanuele Trevi, critico letterario; e ultimo, ma non per importanza o notorietà Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif. Pierfrancesco ha il merito di aver portato in Senato a febbraio una proposta davvero importante. Un’applicazione denominata NoMa ovvero “No Mafia”. Utilizzarla è semplice. Se vi trovate a Palermo e dintorni (questi per ora gli itinerari presenti nell’app) potrete leggere le storie di chi in quelle vie ha sacrificato la propria vita per portare avanti un ideale: la libertà.
Ed è proprio l’idea di libertà a fare da collante a Trame.6 e nello specifico un film di Roberto Andò intitolato appunto “Viva la libertà”, motto – se vogliamo definirlo così – dell’edizione di quest’anno.

Gli appuntamenti sono davvero molti.

Laboratori, mostre e installazioni, ma soprattutto molti interventi. Si tratta della lettura che terrà l’attore Paolo Briguglia di alcuni testi che raccontano la vita di quelli che ha definito “eroi normali” cioè di quelle persone che nel silenzio della quotidianità lottano contro il pizzo e la mafia. La sua scelta è caduta sui testi di Thar Ben Jelloun e di Roberto Saviano, sulla lettera di Libero Grassi al “caro estortore” e su una versione, però rivisitata, della lettera di Giorgio Ambrosoli alla moglie Annalori.

Sempre in tema di “intrattenimento”, il recital teatrale di Marco Travaglio intitolato “Slurp. Lecchini, cortigiani &penne alla bava. La stampa al servizio dei potenti che ci hanno rovinatiche racconta come nella storia italiana un po’ tutti, volenti o nolenti, sono piegati alle imposizioni della mafia. Travaglio racconta, tra humor e sarcasmo, come giornalisti, politici e intellettuali hanno plasmato l’opinione pubblica arrivando – perfino – alla vera e propria distorsione della realtà.

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Enrica Marrelli 445 Articoli
Laureata in Teoria della Comunicazione e Comunicazione Pubblica presso l'Università della Calabria. Amo la lettura ma mi appassiona anche il grande e il piccolo schermo.
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