Aborto volontario a Milano

Salute

Aborto volontario a Milano

Qualche indicazione utile per le donne che si trovassero a volere interrompere volontariamente una gravidanza: quando e a che strutture rivolgersi a Milano.

Un argomento molto delicato e difficile da affrontare, anche per le donne più risolute: l’aborto volontario, o per meglio dire l’interruzione volontaria di gravidanza, è un diritto in Italia grazie alla legge 194 del 1978, quando lo Stato sancì che nelle prime 12 settimane di gestazione, per motivi di salute fisica o psichica, per avverse condizioni economiche, sociali o familiari, a fronte della previsione di malformazioni nel feto o per le circostanze in cui è avvenuto il concepimento (ad esempio, in seguito ad una violenza sessuale), è permesso per le donne sottoporsi a isterosuzione.

La proroga dei termini di 90 giorni è possibile solo quando gravidanza e parto comportino accertato e grave pericolo per la vita della donna o quando si siano instaurati processi patologici nello sviluppo del feto, tali da comprometterne un’esistenza normale e fonte di devastanti conseguenze sulla salute psico-fisica della gestante.

Importante sapere che questo intervento, però, è quasi totalmente privo di rischi solo se praticato entro le prime 8 settimane di gravidanza e che le minorenni o le interdette devono avere l’autorizzazione del loro tutore legale o di un giudice tutelare.

La legge garantisce anche il totale anonimato.

Dal 2010 è possibile ricorrere alla cosiddetta “pillola abortiva” (diversa dalla “pillola del giorno dopo”, efficace solo nelle prime ore dopo un rapporto che potrebbe sfociare in una gravidanza): la RU-486 agisce anche dopo che l’ovulo fecondato si è annidato nella cavità uterina.

Molte donne lombarde e piemontesi, prima che fosse disponibile in Italia, hanno cercato di ottenere la prescrizione di questo farmaco recandosi in Svizzera, nel confinante Canton Ticino, dove era legale fin dai primi anni del 2000, ma le autorità elvetiche, per contrastare il possibile “frontalierato dell’aborto”, avevano vietato ai medici di prescrivere la RU-486 a coloro che non fossero residenti in Confederazione.

A Milano sono diversi i centri ospedalieri in cui è possibile interrompere una gravidanza indesiderata:

  • Ospedale Buzzi, via Castelvetro 24: mercoledì e venerdì dalle 7.30 alle 9.00, presentarsi presso il Padiglione Guaita con un campione di urine raccolte il mattino stesso.
  • Ospedale Macedonio Melloni, via M.

    Melloni 52: dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 16.00, presso gli ambulatori del piano terra vengono fissati gli appuntamenti per tutti gli esami da eseguirsi il martedì della settimana successiva.

  • Ospedale Niguarda, piazza Ospedale Maggiore 3: martedì e giovedì dalle 13.00 presso il blocco SUD, previo ritiro del ticket di pre-ricovero al Punto Info.
  • Ospedale San Carlo, via Pio II 3: il venerdì dalle 8.00 presso l’ambulatorio di ginecologia, terzo piano del settore B. Accettate le prime 20 persone che si presentano nel giorno settimanale dedicato.
  • Ospedale San Paolo, via Antonio di Rudinì 8: ci si può presentare ogni venerdì dalle 13.30 alle 14.00 presso la stanza 5 dell’ambulatorio al piano -1. Accettate, anche in questo caso, le prime 20 persone.
  • Clinica Mangiagalli, via Commenda 12: dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 10.00, presso la scala H al piano terra per prenotare il pre-ricovero con tutti gli esami.

    Ogni mattina vengono accettate le prime 6 persone che si presentano.

  • Ospedale Luigi Sacco, via G.B. Grassi 74: accettazione il martedì dalle 8.00 alle 9.00 presso i Poliambulatori di Ginecologia, per le prime 10 donne che si presentano. Anestesia totale possibile per tutti gli interventi e valutazione medica per eventuale assunzione della RU-486 in alternativa all’operazione chirurgica.
  • Ospedale Bassini, via Massimo Gorkij – Cinisello Balsamo (MI): dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 15.00, presso il reparto Day Hospital ostetrico-ginecologico al quarto piano; si prenotano gli esami e, contestualmente, la data dell’intervento.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche