Bibita con l’ingrediente segreto, ma è disgustoso COMMENTA  

Bibita con l’ingrediente segreto, ma è disgustoso COMMENTA  

I sospetti nascono in una frazione di secondo. Basta un’espressione facciale, oppure una mezza parola. A volte sono sufficienti un profumo o un retrogusto, in senso figurato o persino in senso letterale. I sospetti si rafforzano e trasformarsi in certezze alle quali la tentazione e la necessità di dare conferma può rivelarsi irresistibile.


Il sospetto, la bibita, il video

Come il sospetto sia nato nell’uomo protagonista di questa vicenda non si sa. A conti fatti lo si può supporre, ma è preferibile lasciare che il non detto resti tale. Probabile comunque sia qualcosa che ha a che fare con il retrogusto di cui si diceva prima. Per dirla tutta, l’uomo non è il solo protagonista della vicenda, anzi: nel video, che di questa vicenda è la testimonianza incontrovertibile, i protagonisti sono una donna e una bibita.


L’ingrediente segreto

Partiamo con la bibita, che nel video appare come il prodotto di una preparazione di imprecisate lunghezza e difficoltà. Terminata l’ultima operazione di mescolamento a mezzo cucchiaio, il bicchiere contenente la bibita viene abbandonato sul bancone di una cucina. Sullo sfondo, si intravede la sagoma di una donna che armeggia dalla parte opposta del locale. Ha in mano qualcosa, poi sembra si alzi il vestito, quasi si china un poco e, infine, con una certa fretta, si dirige verso la bibita. Ciò che prima non era chiaro lo diventa subito, perché la donna regge una brocca di plastica piena di liquido di colore giallo che, con fare furtivo, ribalta nel bicchiere della bibita.


La donna è una governante, chiariamo, e, in qualche modo, ha insospettito l’uomo che un’ipotesi plausibile individua come il suo datore di lavoro. Deve esserci un pessimo rapporto fra i due, altrimenti non si spiegherebbe l’atteggiamento vendicativo della donna, e i sospetti dell’uomo devono essere stati ben fondati, tanto da spingerlo a installare una telecamera nascosta in maniera da riprendere ciò che, in qualche modo, sapeva sarebbe successo.

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Sì, ma lo sapeva? Sapeva di essere detestato fino a quel punto? Non resta che sperare che il video l’abbia visto prima di dissetarsi, e non dopo.

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