Chernobyl: a Udine nessuna conseguenza per la salute COMMENTA  

Chernobyl: a Udine nessuna conseguenza per la salute COMMENTA  

chernobyl

Chernobyl: a Udine gli ultimi controlli mostrano che non c’è alcun pericolo per l’ambiente e l’uomo. Convegno per fare il punto sulla situazione.

A distanza di trent’anni dal disastro di Chernobyl, in Udine si cercano ancora tracce di radioattività nel suolo e nel muschio. L’Arpa Fvg ha organizzato un convegno il 20 giugno a Udine, per fare il punto su questa situazione e capire se il territorio udinese è ancora in pericolo. Dal 26 aprile ai primi di maggio del 1986, la nube tossica proveniente dalla centrale nucleare di Chernobyl ha attraversato la Scandinavia, per poi dirigersi in direzione sud-ovest, verso il Friuli Venezia Giugno.

Leggi anche: Le città fantasma più misteriose al mondo


Il convegno ha dato notizie confortanti: nonostante in passato il Friuli sia stato pesantemente contaminato dai radionuclidi, non c’è stato alcun pericolo diretto per la salute e per l’ambiente, nonostante il Cesio radioattivo (CS-137) sia ancora rintracciabile sul territorio.

Leggi anche: Chernobyl, 30 anni dopo: viaggio a Pripyat

Tra gli interventi al convegno, ricordiamo Renato Padovani, ex Direttore di Fisica Sanitaria all’ospedale di Udine, che ha parlato della dinamica dell’incidente, delle sue conseguenze e delle misure adottate in Friuli Venezia Giulia; Maria Rosa Malisan, un altro ex Direttore dello stesso ospedale, che ha spiegato quali sono stati i rischi per il Friuli dopo il disastro; infine Massimo Garavaglia, che ha illustrato come funzionano la rete nazionale di monitoraggio della radioattività ambientale e i controlli sulla radioattività al giorno d’oggi.

Leggi anche

attentato-terroristico-istanbul
Esteri

Attentato terroristico a Istanbul: autobomba vicino allo stadio, 13 morti

Ore di terrore a Istanbul per un attentato terroristico avvenuto vicino allo stadio della squadra di calcio Besiktas. Un'esplosione devastante, visibile a chilometri di distanza, quella provocata da un'autobomba diretta contro un bus di poliziotti anti-sommossa, che ha ucciso almeno 13 persone, ferendone a decine; si tratta di un bilancio ancora provvisorio che potrebbe peggiorare nelle prossime ore. Tutto è accaduto dopo la conclusione del match della massima divisione turca tra il Besiktas e il Bursarpor. Mentre i giornalisti erano impegnati nei commenti e nelle interviste del dopo partita si è sentita una fortissima esplosione, catturata anche in diretta tv. Leggi tutto

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*