Colloquio motivazionale: cosa sapere

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Colloquio motivazionale: cosa sapere

Colloquio motivazionale: cosa sapere
Colloquio motivazionale: cosa sapere

Il colloquio motivazionale è una prova da superare se si vuole ottenere un nuovo lavoro, essere scelti per un Master o partire per l’Erasmus.

Colloquio motivazionale: cos’è?

Spesso, per poter essere scelti per un lavoro, un master o per l’Erasmus, è necessario superare, tra le altre prove, anche un colloquio motivazionale. Questa fase è considerata molto importante dall’esaminatore perché gli è necessaria a capire se il candidato è veramente interessato ad ottenere quel determinato posto di lavoro e quali sono i motivi reali che lo spingono a conseguirlo.

L’obiettivo finale sarà quello di tracciare un profilo scritto quanto più preciso possibile del candidato in esame, mettendo in risalto le sue attitudini, le sue passioni e i bisogni che necessita di soddisfare nella vita e nel lavoro per sentirsi realmente soddisfatto. Sarà facile, perciò, che vi vengano rivolte domande sulle vostre aspirazioni future e sui vostri valori personali. Non vi fate prendere dal panico.

Ecco alcuni consigli che vi possono aiutare a superare questa prova chiave a seconda del tipo di obiettivo che volete raggiungere.

Colloquio motivazionale per una selezione del personale

La selezione del personale è una fase generalmente molto complessa e delicata per un’azienda perché dovrà trovare la o le persone più adatte per il lavoro offerto tra un numero di solito abbastanza elevato di candidati. Tenete presente, inoltre, che non sempre la persona incaricata per questo delicato lavoro di selezione ha effettivamente una formazione scolastica specifica alle spalle. Generalmente, per di più, quando si arriva alla fase del colloquio motivazionale, l’esaminatore ha già delineato un profilo ideale del candidato che sta cercando e ha già apportato una scrematura iniziale con la consultazione dei diversi curricula vitae.

Lo scopo del colloquio sarà, perciò, quello di conoscere le ambizioni dei diversi candidati rimasti e di respingere coloro che hanno delle motivazioni troppo superficiali, evitando così il rischio di un loro probabile abbandono alla prima occasione.

Inoltre, conoscere di persona il candidato è molto importante perché permette di capire molti aspetti personali come, ad esempio, se è puntuale, educato, serio e sufficientemente pulito.

Per affrontare al meglio il colloquio motivazionale è perciò fondamentale scegliere con attenzione labbigliamento da indossare , che non deve essere troppo informale. E’ inoltre importante arrivare all’appuntamento puntuali, meglio ancora se in anticipo, ed essere sempre educati e cortesi. Oltre a ciò è fondamentale rispondere alle domande che ci vengono rivolte con chiarezza e precisione cercando di non risultare troppo arroganti ma nemmeno troppo timidi o impacciati. Un consiglio può essere quello di prepararsi dei discorsi modello già a casa e di esercitarsi a parlare in un italiano corretto, facendo attenzione ad azzeccare tutti i congiuntivi e i tempi verbali corretti.

Colloquio motivazionale per un Master

Anche nel caso del Master, sia che sia di primo che di secondo livello, di solito dopo aver superato una o più prove scritte, si viene convocati ad un colloquio motivazionale.

Lo scopo è, ancora una volta, quello di conoscere il candidato e di capire se è realmente interessato ad affrontare quel particolare percorso di studio che lo porterà poi ad una precisa professione. Dato che il numero degli aspiranti masterini è di solito molto elevato rispetto al numero di posti disponibili, questa fase è importante all’esaminatore anche per essere certi di assegnare un posto a chi effettivamente aspira ad intraprendere quel determinato percorso di vita.

Una prima strategia utile per affrontare al meglio questa delicata fase è di esercitarsi a rispondere a domande, di solito molto frequenti, già da casa, magari con l’aiuto di un compagno o di un genitore, in modo da risultare al colloquio sicuri e preparati ma mai troppo irriverenti. Per esempio può essere conveniente prepararsi un discorso su se stessi, sulle proprie aspirazioni e ambizioni, sulla propria carriera scolastica e professionale ( laddove ci sia stata) e sulle proprie capacità. Cercate inoltre di dimostravi creativi, e di sorprendere la commissione non rispondendo alle domande che vi vengono rivolte in maniera troppo banale, perché è una dote di solito molto ricercata e apprezzata dalle migliori università.

Colloquio motivazionale per l’Università

– per l’Erasmus

L’Erasmus è un programma rivolto a tutte le università dell’Unione Europea che permette a tantissimi studenti, ogni anni, di intraprendere un’esperienza di studio finanziata all’estero.

Questa possibilità è un grandissimo arricchimento non solo per la propria preparazione, perché permette di imparare a parlare una lingua straniera in maniera fluente, ma anche di vita oltre che utile dal punto di vista lavorativo. Molti datori di lavoro, infatti, sono positivamente impressionati da un’ esperienza di Erasmus sul curriculum vitae perché dimostra spirito di intraprendenza e di adattamento. Inoltre, vivere e studiare all‘estero, per un periodo di tempo che di solito oscilla tra i 6 e i 9 mesi, permette di aprire la mente venendo in contatto con culture e costumi diversi dai propri.

Per poter intraprendere questa importante esperienza di vita occorre, tuttavia, superare un colloquio motivazionale. Questa prova deve essere affrontata da tutti coloro che aspirano a partire con l’Erasmus e serve alla commissione per comprendere la reale intenzione del candidato e la sua conoscenza della lingua straniera con la quale dovrà studiare nei mesi ad avvenire, per poter stipulare, così, una graduatoria finale.

Non vi spaventate da questa prova ma cercate di arrivare all’esame calmi e preparati.

Generalmente vi chiederanno di parlare in lingua di argomenti generali, come il proprio percorso di studi e il perché avete deciso di partire per una determinata città. Può risultare in questo caso utile, perciò, arrivare al colloquio con delle linee guida del discorso che vorreste fare e, se siete un po’ incerti con la lingua straniera, provate a ripeterlo più volte a casa.

Tenete presente inoltre che, dovendo parlare di voi stessi in prima persona, non esistono risposte esatte o sbagliate e quindi cercate di mantenere il più possibile la calma e di dimostravi sicuri e tranquilli. Tuttavia, quando vi chiederanno perché volete affrontare questa esperienza, cercate di non dare risposte troppo banali del tipo ” perché voglio conoscere persone nuovi” o ” perché voglio imparare la lingua” ma provate a essere originali e a risultare sinceri.

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