Come prendersi cura di un neonato COMMENTA  

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Come prendersi cura di un neonato
Come prendersi cura di un neonato

La cura dell’altro è sempre motivo di gioia. Prendersi cura di un neonato lo è anche di più. Come farlo? Consigli pratici

E’ da dire prima di tutto che prendersi cura di un neonato è la cosa più bella e difficile del mondo. Perché un bimbo appena nato è parte di te e generalmente è stato desiderato molto; se così non fosse, quei nove mesi che lo si è sentito in grembo, saranno sufficienti per fartelo amare!

Il neonato è l’essere bisognoso di cure per eccellenza. I suoi bisogni sono per ovvie ragioni tutti bisogni primari: la fame, la sete, il sonno, ma anche le coccole e i primi passi per farlo uscire dal suo egocentrismo e portarlo con il linguaggio a stabilire relazioni con il mondo esterno.


Ogni bimbo è un caso a sé e per ogni bimbo corrispondono peculiari necessità e bisogni da soddisfare. Ciò che importa è rispettare i tempi di ciascuno e cercare di capirli di volta in volta.


Stare accanto al neonato significa talvolta stimolare certi bisogni e desideri: magari con piccoli giochi e la compagnia di piccoli animali domestici come il gatto. Tutto  va bene se lo si reputi ideale a favorire la sua individualità e a allontanarlo, a piccoli passi, dal suo io e a riconoscere una realtà esterna a lui  che lo comprende, ma non è totalizzante.


La TV e la tecnologia (smartphone e tablet) non sono gli strumenti preferibili per far crescere un neonato, che, anzi, va incentivato a esprimere la propria creatività e individualità. Più che omologarlo sin dalle fasce ai ritmi estenuanti e soffocanti dell’adulto.

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 5 consigli per la cura del bimbo durante il giorno e la notte

Esistono particolari momenti e oggetti che fanno parte imprescindibile della vita del bimbo. Ecco alcuni consigli essenziali per la sua cura.

Il ciuccio. Il ciuccio è strumento indispensabile per la crescita del neonato. Ad esso si lega l’atto istintivo di alimentarsi e risponde quindi a un’esigenza primaria. Un bimbo con il ciuccio è anche un bimbo tranquillo e sicuro proprio perché soddisfa questo bisogno e ritrova in esso anche una corrispondenza con il seno materno.

Il pianto. Il pianto del neonato è generalmente anche il momento di maggior senso di impotenza dei genitori. Questo perché non si è mai sicuri delle sue ragioni, che possono essere molteplici, e solo l’esperienza può insegnare a riconoscerle.

In genere il pianto del neonato è legato alle coliche, alla fame, alla stanchezza, oppure deve essere cambiato o ha bisogno di coccole.

Cambio del pannolino. E’ un gesto che si ripete più volte durante il giorno e a volte anche di notte. Ciò che sembra scontato, ma non lo è affatto è che questo avvenga nel massimo rispetto dell’igiene. Le mani, come il pannolino e il luogo stesso dove il bimbo viene cambiato, devono essere disinfettati e puliti a dovere. Non solo! Gli stessi abitini del neonato devono essere lavati con sapone neutro e non con detergenti e candeggine che potrebbero causargli problemi e influenzare una sua crescita regolare.

Luminosità e idratazione degli ambienti. E’ essenziale che il neonato instauri sin da subito un buon rapporto con il mondo esterno. Per questo è bene che l’ambiente interno dove trascorre la maggior parte del tempo da sveglio sia sufficientemente illuminato, o che viceversa non lo sia eccessivamente. D’Inverno, in particolare, è fondamentale affiancare al riscaldamento un bacinella d’acqua, per contrastare l’aria secca.

La nanna del neonato. Quando dorme il neonato ha bisogno di una posizione comoda, che ne faciliti il riposo. E’ importante che indossi abiti leggeri e conformi alla temperatura della stanza dove dorme. E’ consigliabile tenere oggetti come giocattoli e peluche lontani dalla culla, perché potrebbero distrarlo e tenerlo sveglio.

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