Dalla Nasa il progetto WAVE AT SATURN “Fate ciao a Saturno” COMMENTA  

Dalla Nasa il progetto WAVE AT SATURN “Fate ciao a Saturno” COMMENTA  

waveatsaturn_coverLa Nasa ha invitato tutti a scattarsi una foto nell’atto di salutare il pianeta Saturno venerdì 19 luglio u.s., tra le ore 23:30 e le 23:45, quando la sonda Cassini , fotografando il pianeta Saturno, ha inquadrato anche la Terra!

La sonda Cassini è stata lanciata nel 1997, è entrata nell’orbita di Saturno nel 2004 e vi rimarrà fino al 2017, per raccogliere quante più informazioni sul pianeta e in particolare sui suoi anelli, dei quali si sa ancora poco. Il 19 luglio scorso, in una finestra temporale di soli 15 minuti, la posizione della sonda ha permesso l’inclusione nelle immagini del pianeta Terra ( lato Nord America e parte dell’Oceano Atlantico) e della Luna, che compariranno in basso e a destra di Saturno, subito fuori dagli anelli.

Dal 1997 sono già state scattate diverse foto comprendenti il pianeta Terra, ma quest’anno per la prima volta si è stati in grado di calcolare in anticipo l’orario, ed è per questo che la Nasa ha invitato tutti i cittadini a partecipare al progetto “Wave at Saturn” (“fate ciao a Saturno”): nel proprio giardino di casa, o in piazza o in occasione di un evento pubblico, nell’atto di salutare rivolti verso il pianeta Saturno, che ad occhio nudo si mostra come un puntino bianco tra le costellazioni della Vergine e dello Scorpione, ma anche mediante l’ausilio di telescopi.

Tutti coloro che vorranno, potranno inviare alla NASA le proprie fotografie, entro e non oltre il 29 luglio 2013 : si richiede soltanto l’indicazione sulla foto del pianeta Saturno. Le foto potranno essere inviate direttamente alla NASA, oppure tramite le pagine dedicate suflikr, su facebook, o su twitter.

Alcune delle immagini inviate saranno incluse nel progetto più ampio denominato AWB Saturn Mosaic Project, organizzato da Astronomi senza frontiere, per la creazione di un mosaico con tutte le foto scattate a Saturno durante il 2013.

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Mike Simmons, fondatore e presidente di Astronomi senza frontiere incoraggia tutti a far parte del progetto, convinto che sia “l’occasione per rendere le persone più consapevoli della propria posizione nello spazio”.

Inoltre, a tutti i partecipanti che lo richiederanno, verrà inviato uno speciale attestato di partecipazione.

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