Euro 2016, Italia Irlanda. Conte: non voglio rotture

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Euro 2016, Italia Irlanda. Conte: non voglio rotture

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Si giocano stasera le ultime partite del gruppo E a Euro 2016. Italia in campo con l’Irlanda con una certezza: dopo c’è la Spagna.

Il ct Antonio Conte cerca di tenere alta la concentrazione, ma non sarà semplice: “sento già il rumore dei tappi partiti in anticipo e non lo sopporto”.

Non si può perdere, altrimenti sono “rotture”. “E io non voglio rotture”.

“Non mi piace questa atmosfera da champagne”. Così Antonio Conte in conferenza stampa prima della sfida di questa sera fra Italia e Irlanda. “Sento dire che non conta nulla, questa partita, e invece per me conta tantissimo” ha aggiunto il ct, che si è detto sicuro che, in caso di sconfitta “cambiano i giudizi, arrivano grandi rotture di scatole”. “E io non voglio rotture” l’imperativo di Conte a conclusione del discorso.

L’idea dell’allenatore della nazionale italiana è che la squadra non può distrarsi, da cui l’invito a non dimenticare “da dove veniamo” e “evitare a tutti i costi le brutte figure”.

Fra sette e nove cambi

Conte ha fatto capire che le motivazioni e la fiducia, per l’Italia, sono fondamentali e proprio per questo ha tuonato di non voler “sentire parlare di riserve e titolari” perché tutti sono “giocatori della nazionale”.

Sulla formazione di questa sera aleggia ancora un certo mistero, perché dapprima si era parlato di un turn over massiccio, però “nove cambi” sono stati giudicati “troppi” dal ct, che peraltro ha anche aggiunto di considerare “pochi” cinque avvicendamenti. Alla domanda su quanti saranno i cambi nell’Italia di stasera rispetto a quelle delle prime due partite, la risposta finale di Conte è stata “fra sette e nove”. Come ha detto lui stesso: “fate voi…”.

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