I libri famosi di Ruth Rendell COMMENTA  

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Ruth Barbara Grasemann Rendell, meglio nota come Ruth Rendell  scrittrice britannica, che condivise con Pd James il titolo di regina del thriller, è recentemente mancata – il 2 maggio 2015 –  all’ età di 85 anni.


Figlia di insegnanti, Ruth Rendell ebbe il suo esordio nel 1964 con il romanzo Lettere mortali in cui vi fu  la prima apparizione del burbero ispettore Wexford, che apparirà spesso nei suoi romanzi:   le investigazioni dell’ispettore capo Wexford si sviluppano attraverso approfonditi ritratti psicologici coi quali l’autrice tende all’esplorazione del mondo criminale attraverso le ossessioni sessuali o gli effetti dell’incomunicabilità o all’incidenza della casualità sulle personalità criminali. In molti di questi episodi narrativi i protagonisti sono spesso disadattati ai margini della società: quanto questo stato e le sue ripercussioni negative incidano sulle loro gesta e gli effetti sulle vittime è l’oggetto delle speculazioni narrative di Rendell.

La sua produzione letteraria è vastissima, è stata oggetto di moltissimi premi:
Tre suoi libri sono diventati famosi film: da La morte non sa leggere, dramma che diventa crimine di una cameriera analfabeta, da cui fu tratto il film  Il buio nella mente – Claude Chabrol-  nel 1995 con Isabelle Huppert e Sandrine Bonnaire.


Sempre Chabrol ha realizzato, da Il pugnale di vetro, nel 2004 La damigella d’onore, mentre Pedro Almodovar trasse il suo Carne tremula del 1986 da Carne viva. Tra gli altri suoi libri sono da ricordare La crociata dei bambini, I tredici scalini, La bambola che uccide, e come Barbara Vine, pseudonimo che l’autrice utilizzò per alcuni dei suoi romanzi, Occhi nel buio e La villa dei ricordi cattivi.
Oltre all’attività di scrittrice, Ruth Rendell è stata anche attivista sociale nonché membro del partito laburista, eletta anche alla Camera dei Lords.

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