Il laboratorio della polizia scientifica va a fuoco, distrutti i reperti dell’attentato di Brindisi COMMENTA  

Il laboratorio della polizia scientifica va a fuoco, distrutti i reperti dell’attentato di Brindisi COMMENTA  

Roma – Un incendio scoppiato all’interno del laboratorio della polizia scientifica all’interno della Direzione centrale della Polizia a Roma. Il fatto è accaduto lo scorso lunedì, intorno alle 4 del mattino.

Leggi anche: Wi-Fi all’università di Bari

La notizia è trapelata solo una settimana dopo. Sebbene non si escluda l’origine dolosa dell’incendio, sembra essere molto più probabile che si sia trattato di un incidente.

Leggi anche: Valeria Marini aggredita a Bari

Il colpevole sarebbe Caronte, l’ondata di caldo che ha investito l’Italia la settimana scorsa è che ha lasciato il posto a Minosse. L’intervento dei pompieri ha si evitato che le fiamme si propagassero ma, al tempo stesso, ha causato danni ai reperti custoditi in laboratorio.

Tra questi, anche quelli relativi al caso dell’attentato di brindisi in cui ha perso la vita Melissa Bassi. Fonti interne della polizia riferiscono che la prova inerente Vantaggiato, sarebbe già stata campionata quindi, non ci dovrebbero essere conseguenze per il processo.

Leggi anche

Bari: uomo accusato di violenza sessuale soffoca la figlia di tre mesi
Bari

Bari: uomo accusato di violenza sessuale soffoca la figlia di tre mesi

Un uomo, un padre di Bari è stato arrestato dalla polizia in quanto accusato di violenza sessuale e di aver soffocato la figlia di tre mesi. I carabinieri di Altamura, in provincia di Bari, hanno arrestato un ventinovenne, colpevole di aver soffocato e aver violentato la figlia di 3 mesi. L'uomo non è nuovo a questi reati ed è già conosciuto dalle forze armate del luogo, in quanto aveva violentato la figlia minorenne di una coppia di amici. In base alle ultime indagini condotte dalla polizia, sembra che il giovane abbia più volte provato a soffocare la figlia, provocandole continui Leggi tutto

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*