Iran la sua pubblica legge COMMENTA  

Iran la sua pubblica legge COMMENTA  

Sabzer, Iran- L’immagine che vedete è stata scattata il 16 gennaio del 2013 da Hossein Esmaeli. Il condannato subisce pubblicamente la fustigazione per aver commesso uno stupro. Siamo nel nord est dell’Iran e secondo le sentenze  i reati  di omicidio e adulterio vengono puniti attraverso la pena di morte, che spesso viene eseguita pubblicamente e con impiccagione. Accade frequentemente che  il giudice preveda prima della condanna a morte la fustigazione. Oltre a questo tipo di condanna, per reati di relazioni immorali  o per reati di altro genere, è disciplinata l’amputazione o l’accecamento. Amnesty international sostiene che nel 2011 le condanne di morte- impiccagione, fucilazione e lapidazione-  in Iran sono state 360, di cui circa 50 in pubblico. Secondo il rapporto del 2012 sulla situazione dei diritti umani Amnesty international scrive : “L’Iran ha continuato il giro di vite iniziato dopo le elezioni del 2009 e ha dimostrato la volontà di arrestare praticamente chiunque fosse identificato come oppositore del presidente Ahmadinejad. Il governo controlla da vicino i mezzi di comunicazione, i giornali sono proibiti e i siti web e i canali delle televisioni satellitari straniere bloccati. Le manifestazioni contro le politiche governative vengono disperse con la violenza e coloro che esprimono critiche verso il governo sono arrestati arbitrariamente e imprigionati. Nonostante questo, le persone continuano a difendere il loro diritto alla libertà di espressione”. Nonostante questo.


Castellano Stefania

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*