Lavoro Sicilia: protesta dei precari davanti Palazzo dei Normanni COMMENTA  

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Lavoro Sicilia: protesta dei precari davanti Palazzo dei Normanni
Il Commissario di Stato impugna la legge sulla stabilizzazione. La decisione ha bloccato 1.600 assunzioni

Protesta dei precari del settore pubblico davanti all’ingresso principale di Palazzo dei Normanni, sede del Parlamento siciliano, dove si discute il ddl che autorizza la Regione all’esercizio provvisorio del bilancio per i prossimi due mesi.

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I precari regionali chiedono al governo una rapida soluzione dopo che il Commissario dello Stato ieri ha impugnato sette articoli della legge sulla stabilizzazione approvata all’Ars il 22 Dicembre scorso.

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Una decisione che ha bloccato 1.600 assunzioni previste dalla legge approvata all’unanimità dall’Ars prima di Natale: tra questi catalogatori dei beni culturali, tecnici della Protezione civile, esperti di dissesto idrogeologico o di emergeza rifiuti.


Il provvedimento prevedeva la stabilizzazione in via amministrativa di 800 precari e una corsia preferenziale per altri 400 all’interno di un concorso per ulteriori 800 posti.

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‘L’emergenza – afferma Enzo Abbinanti, segretario regionale Cgil funzione pubblica – riguarda circa 650 persone i cui contratti scadono il 31 dicembre. Chiediamo che nell’immediato – ha detto il sindacalista – si salvaguardi almeno la proroga contrattuale per i lavoratori di protezione civile, ambiente, acque e rifiuti, anche se la Regione dovrà al più presto affrontare la vicenda dei 400 catalogatori e vincitori di concorso nei Beni Culturali che rientrano nella norma e per i quali bisognera’ pensare ad un disegno di legge organico’.

Alla protesta spontanea e non organizzata stanno prendendo parte anche Cisl e Uil. A partire dal 2012 i lavoratori avrebbero potuto prendere parte ai concorsi previsti dal piano triennale di assunzioni.

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