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Le parole non dette

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Le parole non dette

Passiamo gran parte della giornata a comunicare con il mondo che ci circonda. Salutiamo, rispondiamo ad un messaggio o ad una chiamata, scambiamo una battuta con un collega di lavoro, due parole con un amico e cosi via fino all’ ora di addormentarci. Inoltre, a chi non capita di parlare da solo? ma si… un pensiero ad alta voce, un rimprovero, una domanda a se stessi?

Spesso ci soffermiamo su una frase detta, sul modo di pronunciare le parole, il tono della voce…analizzando ogni suo aspetto per cercare di capire perche ci è stata rivolta e quale fosse il suo vero significato.

Ci stupiamo per un gesto o rimaniamo delusi per un comportamento. Siamo soddisfatti o appagati da una notizia o da una constatazione.

Ma…vi siete mai chiesti che fine fanno le parole non dette e quanto queste siano importanti? Per tutte le volte che magari abbiamo pensato qualcosa ma non lo abbiamo detto; per quando lo avremmo voluto dire ma abbiamo rimandato e rimandato; per quando ci siamo accorti troppo tardi delle parole giuste da dire ed abbiamo poi cosi lasciato perdere…..e magari, perche no, per quando avremmo voluto sentirci dire qualcosa in preciso ma non è andata come speravamo.

Le parole non dette sono una delle peggior cose.

I sensi di colpa, per esempio, oppure un amore non dichiarato; delle scuse non poste; un dubbio non risolto, una presa di posizione non ” presa” e cosi via….. Quante frasi rimandate a domani… ” Credevamo di avere tanto tempo, tutto per noi… tempo per riprendere il nostro amore dimenticato, tempo per superare la routine, tempo per fare altri progetti, per costruire, per disfare, per viaggiare ” … Ma il tempo non c’era più…

Rimangono li nella nostra mente o nel nostro cuore, incapaci di salire su per la gola ed uscire allo scoperto. A volte ci pensiamo e ripensiamo, cercando di valutare se dirle o meno…..perchè in fondo sono rimaste li, in fondo alla gola , tanto a lungo che magari non vale la pena o non è la scelta giusta dar loro vita. Poi entra in campo l ‘orgoglio, accompagnato dalla paura e spalleggiato dal buon senso ed è la fine. Ma si sa che con l’ orgoglio non si costruisce niente e con la paura non si abbatte nessun muro.

Per quando riguarda il buon senso….non esprimere se stessi non credo sia sempre la scelta migliore.

Bisogna cosi imparare a fare una distinzione. Talvolta è meglio tacere, magari per omettere una scomoda o brutale realta, per evitare un dispiacere o per togliere qualcosa che non era altro che superfluo. Talvolta invece si deve dar vita al sentimento o all’ idea che domina dentro di noi. Perchè ne vale sempre la pena. Per noi stessi e per accorgersi o mostrare agli altri qualcosa che altrimenti sarebbe erroneamente rimasto per sempre intrappolato nei nostri pensieri

Chiedetevi quali siano le vostre ” parole non dette ” e se ne sia valsa davvera la pena. Perchè in fondo la domanda è: sarebbe potuta andare diversamente?

Dillo, dillo al vento, urlalo alla luna, affidalo a una goccia di inchiostro, alle lacrime sparse su una tastiera o a un muto colloquio. Ti ascolterà e ti dirà ciò di cui il tuo cuore ha bisogno…

Le cose non dette
restano in bocca
e diventano amare,
scavano solchi
difficili da colmare.
Potresti far finta di niente
ingoiarle senza sentire il sapore
ma hanno un suono tagliente
che resti ad ascoltare per ore.
Puoi dirle in ritardo,
ma è poco opportuno
è un gioco d’azzardo
che non vince nessuno.
Allora rimandi
in attesa di spiegazioni,
oppure domandi
credendo ci siano buone ragioni.
Ma poi ti chiedi se vale la pena,
ritardi il tuo dire e ti fingi serena.
Di risposte non hai più bisogno
tanto, oramai, infranto s’è il sogno.

Le cose non dette
sono come catene,
frasi imperfette
taciute a fin di bene.
Anelli e maglie di poco valore
strani gioielli senza colore,
li puoi indossare con disinvoltura
ma a lungo andare diventan tortura.
Pesano più di mille silenzi,
aumentano di colpo ogni distanza,
ti entrano dentro con prepotenza,
ma non opponi più resistenza.

Scegli anche tu di non parlare,
non hai più voglia di reclamare,
giusto uno sfogo con un’amica
per poi subito dopo dimenticare
una sofferenza di memoria antica.

Le cose non dette
fanno soffrire.

Più di quelle schiette
meno amare da digerire.

Valentina Di Leo

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