Malala Yousufzai sta parlando senza mostrare danni al cervello COMMENTA  

Malala Yousufzai sta parlando senza mostrare danni al cervello COMMENTA  

La 15 enne scolare del Pakistan che è stata quasi uccisa per il suo diritto all’istruzione sta parlando in questo momento mostrando di non aver nessun segno di danni cerebrali, secondo gli ufficiali Pakistani che sono stati informati dai suoi dottori.


Malala Yousufzai mostra miglioramenti incredibili, nonostante un talebano le abbia sparato alla testa a Swat Valley nel nord del Pakistan, circa due settimane fa. L’ambasciatore del Regno Unito, Hasan ha raccontato alla ABC che “Malala sta facendo grandi progressi e noi siamo molto contenti di quello che sta facendo”.

Oggi i genitori si sono recati a Birmingham a trovare la loro figlia al Queen Elisabeth Hospital, che è specializzato in traumi post bellici e in trattamenti di medicina, gli stessi di cui Malala ha bisogno. Gli ufficiali dell’ospedale non hanno rilasciato commenti in merito, ma i dottori hanno affermato che i suoi progressi stanno migliorando. Prima che i genitori partissero per Birmingham, il padre, Ziauddin ha confessato che lui vorrebbe che sua figlia tornasse in Pakistan, nosnostante i talebani abbiano assicurato che uccideranno la ragazza che è diventata il simbolo del coraggio. Il padre ha detto: “Noi torneremo a casa non appena Malala verrà dimessa, perché Swat è la mia casa e non posso pensare di lasciarla qui”. In un’intervista al Daily Telegraph, ha detto che il recupero dlela figlia ha del “miracoloso”.

Ha inoltre detto “Io sono stato al cospetto del giudizio universale e sono sopravvissuto. Malala è stata onorata dalla nazione, dal mondo, dalle persone di tutte le razze, di tutti i credo religiosi e di tutti i colori. Sono grato di ciò, ma sono un padre. Io rispetto tutti quei sentimenti, ma la mia priorità in questo momento è il recupero di mia figlia. Non ho bisogno di nessun compenso… Ho bisogno di mia figlia”.

Nonostante i progressi, Malala ha una lunga strada davanti a sé, in quanto secondo i medici lei starà in ospedale per mesi e ha bisogno di continue cure e terapie. La pallottola ha colpito l’osso, ma non il cervello, che fortunatamnete le ha salvato al vita, non causandole danni al cervello, di cui i genitori avevano paura.


Malala conduce questa battaglia per l’istruzione delle ragazze dal 2009, ovvero da quando aveva 11 anni. I talebani hanno vietato l’istruzione a moltissime ragazze. Centinaia di scuole sono state distrutte e le bambine che provavano a studiare sarebbero state rapite o attaccate con l’acido.


Molti politici rifiutano di criticare l’atteggiamento dei talebani, ma Malala ha avuto il coraggio di parlare. Ha creato un blog  e ha realizzato delle interviste in inglese spiegando l’importanza della scuola, dell’istruzione. Oggi, la sua salute è abbastanza buona perché possa continuare gli studi. Malala ha chiesto al padre di portarle dei libri quando veniva a trovarla.

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Il Ministro degli Interni Pachistano ha affermato che “la missione di Malala andrà avanti per il senso di educazione che Malala ha diffuso. Io penso che la nostra nazione dovrebbe essere orgogliosa dell’amore che Malala ha dimostrato di avere”.

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