Marco Della Noce, da comico di Zelig a uomo costretto a vivere in macchina
Marco Della Noce, da comico di Zelig a uomo costretto a vivere in macchina
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Marco Della Noce, da comico di Zelig a uomo costretto a vivere in macchina

Marco Della Noce

Dalle stelle alle stalle. Momento a dir poco no per Marco Della Noce, l'ex comico di Zelig è costretto a vivere in macchina a seguito della separazione della moglie. Il capo meccanico della Ferrari non se la passa affatto bene in questo momento.

Marco Della Noce, famoso per essere stato uno dei comici di punta del programma Zelig, oggi il 60enne vive in macchina a seguito della separazione dalla moglie.

Marco Della Noce Dal palco di Zelig alla vita in auto

Una vicenda davvero triste quella di Marco Della Noce, che abbiamo conosciuto qualche anno fa sul palco di Zelig con la sua tuta rossa nelle vesti di capo meccanico della scuderia Ferrari. In poco tempo il comico si è fatto apprezzare dal pubblico collezionando successi, serate e televisione. Dopo il momento di popolarità sono iniziati i problemi derivati dalla separazione da sua moglie. Il comico ora non ha quasi più nulla, nè un lavoro, nè una casa, non ha soldi, gli è rimasta solo la macchina che usa per dormire e i suoi figli che lui dice che sono “la sua vera forza”. La scorsa settimana Della Noce è stato persino sfrattato dalla sua abitazione di Lissone ed ora è in attesa che i servizi sociali gli trovino una nuova sistemazione.

Intervistato dal quotidiano Il Giorno Della Noce ha detto “I servizi sociali mi hanno promesso che nei prossimi giorni cercheranno di trovare una sistemazione. Nel frattempo dovevo arrangiarmi. Mai avrei pensato che dopo trentacinque anni trascorsi a fare ridere la gente mi sarei trovato a piangere per una situazione veramente difficile che non auguro a nessuno”. Purtroppo dopo il divorzio la sua ex moglie gli ha chiesto gli alimenti per i figli e dà li sono iniziati i problemi per Della Noce: in poco tempo si è visto pignorare tutto, anche la sua partita Iva e i suoi guadagni sono andati persi. In quel periodo Marco Della Noce era impegnato sul set di un film con Massimo Boldi quando dal nulla ha ricevuto la mazzata “Stavo girando una scena con Massimo Boldi quando mi comunicarono dell’avvenuto pignoramento. Un fulmine a ciel sereno. Le televisioni e le agenzie mi hanno chiuso la porta in faccia così come molti colleghi hanno preferito ignorarmi.

Non potendo lavorare non posso neppure fare fronte alle richieste di mia moglie alla quale avevo chiesto anche di rivedere il mantenimento visto le condizioni in cui mi trovavo. Ai giudici ho presentato un ricorso di cui attendo ancora il responso”.

Un momento davvero no per della Noce che ha raccontato di “essere caduto in depressione e di essere stato in cura presso l’ospedale Niguarda di Milano” per i suoi gravi problemi personali. A sostenerlo però ci hanno pensato quelli dell’ Associazione Papà separati Lombardia, che nella persona del vice presidente Renato Aprile, hanno manifestato tutta la loro solidarietà nei confronti di Marco, affermando che “I papà separati rappresentano i nuovi poveri della nostra società. Mogli pretenziose e l’accanimento dei giudici creano delle situazioni veramente drammatiche”. Della Noce cerca di farsi forza e andare avanti sperando che questo momento così difficile possa trasformarsi ben presto in un brutto ricordo.

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