Medicina e Salute: i Farmaci Equivalenti

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Medicina e Salute: i Farmaci Equivalenti

Stesso principio attivo, con un nome e un prezzo diverso. Un vantaggio economico per lo Stato e per le nostre tasche…

Inizialmente chiamati con il termine “generico“, direttamente mutuato dall’inglese “generic”, con la legge 149 del 2005 per questo genere di farmaci è stato usato il termine “equivalente“, ritenuta più adatta a un medicinale.

Verificati gli ingredienti e la composizione della medicina, un farmaco generico è chimicamente identico al suo marchio. Nello specifico negli ingredienti deve essere contenuto il principio attivo nella stessa quantità uguale al farmaco di marca (detto medicinale di riferimento) rispetto al quale devono avere anche la stessa forma farmaceutica e la stessa via di somministrazione. Inoltre, devono superare una serie di test per dimostrare che abbiano la stessa efficacia, purezza, potenza, uniformità di contenuti, e tempo di disgregazione (vale a dire nello stomaco) esattamente come il farmaco di marca.

Il farmaco equivalente può essere sia da banco (acquistabile liberamente) sia prescrivibile (acquistabile solo con ricetta medica), esattamente come la specialità medicinale da cui deriva. Per quanto riguarda il loro nome, a differenza delle specialità medicinali, il farmaco equivalente di solito viene commercializzato con il nome comune del principio attivo, si utilizza la Denominazione Comune Internazionale (DCI) accettata da tutte le nazioni, seguito o meno dal nome dell’azienda che lo commercializza.

Ci si chiede il perché costino meno rispetto ai farmaci comuni, beh, questo è dovuto al fatto che l’industria che lo produce, non avendo dovuto affrontare i costi della ricerca, ha spese molto più basse. Ed è proprio per questo che permettono di risparmiare non solo a noi, ma potrebbero produrre un ulteriore vantaggio economico anche per lo Stato, e soprattutto possono garantire un maggior accesso alle cure.

Con la Legge 149/2005 si è definita in maniera inequivocabile la possibilità di sostituire il medicinale in farmacia con un equivalente di prezzo più basso anche per la fascia C, mostrando attenzione non solo per i conti del Sistema Sanitario Nazionale ma anche alla spesa dei cittadini.

Un farmaco generico è semplicemente un farmaco di marca che utilizza un nome diverso. Tra i più conosciuti: il marchio Aulin ha il generico chiamato Nimesulide, la Tachipirina ora si può comprare come Paracetamolo, Antra è il marchio per l’Omeprazolo generico che aiuta le persone con malattie da reflusso. La metformina, utilizzata dai pazienti diabetici, è il nome generico per il Glucophage di marca.

Il Ministero della Sanità mantiene una lista di farmaci genericamente equivalenti sul suo sito web. Vengono elencati quelli con prescrizione, da banco, fuori produzione e orfani (farmaci ad uso speciale per le malattie rare). Esso è destinato principalmente per l’uso degli operatori sanitari, ma in vari siti è possibile fare ricerche in base al principio attivo o al nome di marca, per trovare altri farmaci genericamente equivalenti.

Il farmaco equivalente oggi rappresenta un bene prezioso per tutti: per il singolo individuo, per le famiglie, per la collettività e per il Sistema Sanitario Nazionale. Scegliere il farmaco equivalente potrebbe essere un modo per rendere sostenibile la spesa farmaceutica e garantire al Sistema Sanitario Nazionale più risorse per garantire l’accesso a terapie costose e innovative. Se volete informazioni specifiche sulle tipologie e quant’altro, Equivalente.it, è un portale sui farmaci generici dedicato alle famiglie e a chi è attento ai temi di salute e risparmio con informazioni sui farmaci, sulle patologie, sull’automedicazione e con diverse news sulla salute.

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