Milano: truffa dei falsi abbonamenti sventata. Le vittime erano anziane

Cronaca

Milano: truffa dei falsi abbonamenti sventata. Le vittime erano anziane

Milano: truffa dei falsi abbonamenti sventata. Le vittime erano anziane
Milano: truffa dei falsi abbonamenti sventata. Le vittime erano anziane

Vendevano falsi abbonamenti a riviste delle forze dell’ordine. Le vittime sono anziani. Quattro persone arrestate e 25 iscritti nel registro degli indagati

“Vuole abbonarsi a una rivista o un calendario delle forze dell’ordine?”. Questa è la proposta che migliaia di anziani hanno ricevuto da una banda di truffatori che vendevano abbonamenti, del tutto falsi, a riviste e gadget delle forze dell’ordine.

Dopo una lunga inchiesta condotta dalla Procura di Milano, oggi la banda truffaldina, composta da quattro italiani, è stata individuata. I sedicenti venditori sono stati prontamente arrestati, mentre altre 25 persone sono state iscritte nel registro degli indagati.

Le forze dell’ordine hanno capito che per vendere le riviste specializzate, la banda seguiva un vero e proprio vademecum. È stato rinvenuto una specie di manuale con precise indicazioni su come contattare le vittime, per la maggior parte anziani. Nel vademecum, sono definite le modalità di contatto, cosa dire, quanto farsi pagare, cosa promuovere di più, cosa rispondere in cado di dissenso.

Secondo le indagini, la banda avrebbe così accumulato un volume d’affari di “almeno un milione di euro all’anno“. La truffa scoperta dalla procura di Milano è solo una delle tanti frodi ai danni delle persone anziane.

Di solito le vendite telefoniche assumono anche toni molto violenti; quando l’anziano inizia a rifiutarsi di acquistare l’abbonamento iniziano le minacce e le pesanti intimidazioni verbali. In questo modo, facendo leva sull’umore maggiormente docile delle persone anziane, la banda avrebbe adescato migliaia di vittime. Gli anziani, una volta impauriti, spesso cedono alle minacce e decidono di acquistare gli abbonamenti.

Lo ha spiegato bene il colonnello Vito Bianco, responsabile della polizia giudiziaria dei carabinieri, spiegando che “nel mansionario si partiva da frasi precostituite all’attacco della vittima modulate fino ad arrivare a vere e proprie minacce”. Questo dimostrerebbe, secondo gli inquirenti, che l’organizzazione era “specializzata ad aggredire le vittime”. In totale, le persone – per lo più anziani – che hanno sporto denuncia sono 42. Il procuratore aggiunto Riccardo Targhetti ha aggiunto che il fenomeno delle truffe ai danni degli anziani e delle fasce più deboli “è gigantesco” e che le indagini in altre direzioni stanno continuando nella speranza di poter arrivare al fermo della bande più moleste di truffatori in tutta Italia.

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