Posso rimanere incinta due giorni prima del ciclo?
Posso rimanere incinta due giorni prima del ciclo?
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Posso rimanere incinta due giorni prima del ciclo?

rimanere incinta

Le possibilità di rimanere incinta a pochi giorni dal ciclo sono scarse ma non nulle. Tutto dipende dalla regolarità della propria fase di ovulazione. Ecco come si calcola.

Le possibilità di rimanere incinta durante l’arco del ciclo mestruale, variano notevolmente. Occorre imparare a conoscere il proprio corpo e a riconoscere i segnali che invia per riuscire a individuare quale fase del ciclo sia quella più fertile. Normalmente, si tendono a considerare più fertili i tre giorni prima dell’ovulazione e il giorno dopo l’ovulazione stessa. Il problema, dunque, è individuare quando avviene questa fase ovulatoria, che può essere anche molto variabile. Fino a quanti giorni prima del ciclo può avvenire? Scopriamolo.

Rimanere incinta prima del ciclo

La fase del ciclo mestruale in cui la donna è fertile, abbiamo detto, è quello dell’ovulazione. In questa fase, la cellula uovo viaggia all’interno delle Tube di Falloppio e si prepara a essere fecondata dagli spermatozoi maschili. Le possibilità di rimanere incinta, dunque, coincidono con questa fase del ciclo. Gli spermatozoi, però, hanno la capacità di sopravvivere all’interno dell’utero fino a 72 ore, allungando, di fatto, il periodo utile al concepimento.

A sua volta, l’ovulo impiega circa un paio di giorni a compiere il tragitto per la fecondazione. Allungando la fase fertile di circa 24 ore, anche dopo l’avvenuta ovulazione. Esistono, poi, donne che ovulano due volte, anziché una a metà ciclo. Con la doppia ovulazione, il periodo fertile coincide con i giorni successivi e precedenti alle mestruazioni.

Giorni fertili prima del ciclo

Cosa significa questo? Significa che i giorni fertili per una donna si concentrano, solitamente, intorno alla seconda-terza settimana. Di norma, si tende a considerare giorno ovulatorio il quattordicesimo giorno dall’inizio del ciclo mestruale, ma non è una stima esatta. Per calcolare correttamente i giorni fertili, occorre conoscere precisamente la durata del proprio periodo mestruale e la durata della propria “fase luteale“, quella che va dal giorno dell’ovulazione al ciclo mestruale successivo. La fase luteale, che di norma dura quattordici giorni, può, però, variare di qualche giorno.

Una volta stabilita la durata della propria fase luteale, però, questa rimane invariata. Anche per le donne con ciclo mestruale irregolare, per le quali varia, invece, la fase pro-ovulatoria. Per stabilire quali siano i giorni più fertili del ciclo, dunque, occorre sottrarre alla durata del ciclo, la durata della fase luteale. Il risultato darà il giorno preciso dell’ovulazione. In un ciclo standard di 28 giorni con fase luteale di 14, il giorno ovulatorio sarà, guarda caso, il quattordicesimo.

Ovulazione prima del ciclo

La possibilità, dunque, di rimanere incinta a ridosso del ciclo mestruale è pressoché nulla. Almeno a fronte di un ciclo mestruale regolare. È ovvio che, se il ciclo dovesse subire qualche alterazione, tutta la fase di calcolo ne risentirebbe di conseguenza. Se l’ovulazione – per qualche ragione dovuta a stress, cambiamenti o motivazioni fisiologiche – subisse un ritardo di una settimana o due, le possibilità di rimanere incinta qualche giorno prima del ciclo mestruale inutilmente atteso, si alzerebbero notevolmente.

Tutto sta, dunque, nella capacità di individuare dai sintomi, quando avviene questa fase ovulatoria. Questo calcolo è importante soprattutto per le donne che hanno cicli mestruali molto irregolari. Esistono metodi casalinghi, test appositi e calcolatori online per stabilire i giorni fertili. Tuttavia, si sconsiglia di utilizzare quelli online perché la loro affidabilità vale solo per cicli molto regolari. I test per il controllo dell’ovulazione sono principalmente di due tipi: il primo controlla l’ormone LH e il secondo controlla sia l’ormone LH che l’estradiolo. Entrambi si acquistano in farmacia.

I calcolatori dell’ovulazione

Per stabilire quando avviene la fase di ovulazione, esistono diversi metodi. Il primo, il più semplice, è quello che si basa sull’osservazione del muco cervicale. Il muco dice molto sugli ormoni durante i 28 giorni del ciclo mestruale, riuscendo così a stabilire quando avviene l’ovulazione. Il periodo fertile coincide con la presenza di un muco chiaro, elastico e filante.

È necessario osservare ogni giorno il proprio muco cervicale espulso dalla vagina. Con l’indice e il pollice testate la consistenza, il segnale principale dell’imminente ovulazione è un muco molto elastico e trasparente. Un altro metodo per calcolare l’arrivo della fase ovulatoria, consiste nel registrare la temperatura basale dell’utero. La temperatura, infatti, sale leggermente in coincidenza dell’ovulazione, per ricominciare a scendere subito dopo.

Test di ovulazione

In alcuni casi, è opportuno ricorrere a test più specifici e mirati per il controllo dell’ovulazione. Questi test verificano il picco dell’ormone LH, che è responsabile del rilascio del follicolo ovarico della cellula uovo al momento dell’ovulazione. Alcuni abbinano al controllo dell’ormone LH, anche quello dell’estradiolo, un estrogeno prodotto dalle ovaie. L’utilizzo di questi test consente di individuare con certezza la fase del ciclo in cui avviene l’ovulazione.

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