Pronti più di 5,5 milioni per far parcheggiare i parlamentari COMMENTA  

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Roma – Dalle parti di Montecitorio non si fanno mancare nulla. Qualsiasi sciocchezza per un comune mortale può diventare una necessità assoluta per chi siede tra i banchi del Parlamento.

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Poco importa se spesso a sedere è gente gretta, ignorante, indegna di ricoprire tale ruolo. Nel Bilancio della Camera, lo scorso 3 ottobre, è stata approvata una voce, precisamente nel capitolo dedicato a Servizi di trasporto e mobilità, che prevede lo stanziamento di una somma pari a 5.656.000 euro:

«L’attività è diretta a favorire adeguati tempi di percorrenza dei vari tragitti verso la Camera per gli utenti delle sedi».

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Tra le misure da adottare c’è l’«incremento della disponibilità di parcheggi a disposizione degli utenti parlamentari migliorandone l’efficienza di utilizzo mediante una razionalizzazione degli spazi nelle aree interne a disposizione della Camera».

E dire che alla Camera e al Senato c’è chi è parcheggiato sulle sedie da anni con tutti i relativi benefit.

Insomma, mentre a Roma per i comuni cittadini è più facile vincere la lotteria che trovare un buco per parcheggiare l’auto, i parlamentari utilizzano denaro pubblico ad esclusivo vantaggio.

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Se un parcheggio andava costruito a Roma, questo doveva essere per i cittadini e non per un pugno ( e già sono troppi) di privilegiati. Tagli si ma non per tutti.

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