Proseguono le indagini sulla morte di Andrea Soldi. Spuntano le prime testimonianze che inchiodano i poliziotti

Cronaca

Proseguono le indagini sulla morte di Andrea Soldi. Spuntano le prime testimonianze che inchiodano i poliziotti

Si indaga sulla morte del giovane Andrea Soldi, deceduto dopo avere ricevuto un Tso da parte del 118. La morte sopraggiunse il 7 agosto, quando il giovane, andato in escandescenza e malato di schizofrenia, venne sottoposto in modo troppo rude ad un Tso e poi trasportato all’Ospedale Maria Vittoria di Torino.

Spunta la testimonianza di un operatore che ha ammesso l’intervento eccessivamente aggressivo da parte della polizia municipale: “Aveva le manette, non volevo caricarlo, mi hanno ordinato di farlo, messo a testa in giù, e portarlo così”. Secondo l’autopsia il giovane sarebbe morto soffocato per una eccessiva stretta al collo, che gli avrebbe impedito di respirare.

L’ipotesi è stata confermata dal medico legale Valter Declame che ha dichiarato che le cause del decesso sono da ricondurre ad uno “choc da compressione latero-laterale al collo”. Secondo gli accertamenti effettuati dal procuratore torinese, Guariniello, l’uomo poteva essere salvato se sottoposto ad opportuno intervento di rianimazione in ambulanza.

Un’operazione resa impossibile per il fatto che l’uomo era ammanettato. Le indagini proseguono.

Leggi anche