Roma, coppia aggredita fuori da una moschea perché si baciava

Roma, coppia aggredita fuori da una moschea perché si baciava

Roma

Roma, coppia aggredita fuori da una moschea perché si baciava

Mezzi dei Carabinieri
Camionette dei Carabinieri parcheggiate a Roma.

Preoccupante episodio a Roma, nel quartiere multietnico dell’Esquilino, dove una coppia di fidanzati italiani è stata aggredita perché si baciava fuori da un centro islamico.

L’episodio

Zona moschea

Una coppia di innamorati che stava passeggiando mano nella mano nel quartiere Esquilino, nel centro di Roma, dandosi qualche bacio di tanto in tanto, è stata aggredita da un giovane islamico, un malese di 24 anni, che ha urlato al ragazzo e alla ragazza la frase: “Non potete baciarvi alla moschea. Andate via o vi picchio”. Poi è passato praticamente subito all’azione, spintonando lei e prendendo a calci e pugni lui. I due fidanzati sono stati soccorsi da due Carabinieri del Nucleo Radiomobile cittadino, che passava in quel momento nella zona, ma il cittadino di religione islamica ha aggredito anche gli agenti, prima di essere fermato e arrestato con le accuse di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Un carabiniere ha riportato leggere contusioni. Ora s’indaga per stabilire il livello di “radicalizzazione islamica del soggetto”, cioè se sia pericoloso in termini di legami con il terrorismo, tuttavia al momento questa possibilità sarebbe da escludere.

Divieti

L’islam proibisce i rapporti promiscui tra i due sessi – vedi la segregazione vigente in Arabia Saudita – e di avere relazioni che richiamino la sessualità fuori dal matrimonio, considerando “haram”, “peccato”, baciarsi e scambiarsi tenerezze: deve esserci sempre presente un familiare maschio a “sorvegliare” che non accada nulla (un maharam, guardiano, come si chiama in arabo colui che accompagna/segue una donna fuori casa). Non è ben visto nemmeno il “consumistico” San Valentino – anzi, spesso nei Paesi islamici è più o meno esplicitamente vietato festeggiarlo -, un po’ per il motivo che abbiamo detto, un po’ perché ovviamente perché è una celebrazione che si rifà al santo.

In Malesia, da dove come già detto proviene l’aggressore della coppia italiana, per anni è stata condotta una battaglia legale per vietare ai cristiani di chiamare Dio con il termine arabo “Allah”, come fanno i musulmani, e dal 2005 diversi esponenti governativi hanno intimato ai musulmani di non celebrare una festa “cristiana”. Addirittura esiste un organo di supervisione dell’applicazione dell’islam, che nel 2011 arrestò centinaia di coppie che stavano celebrando la Festa degli Innamorati. A onor del vero però, ciò è successo nella Malesia Occidentale: nella parte Orientale, la Festa di San Valentino è più tollerata e anzi è sempre più diffusa.

San Valentino

E’ comunque la prima volta, che viene aggredita in Italia una coppia di fidanzati italiani perché si scambia tenerezze, che sia davanti ad una moschea o meno. C’è da sperare che non si tratti di un precedente.

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